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Alessandro Florenzi si conferma un vero e proprio jolly. Nato centrocampista, si è reinventato terzino destro. E sabato sera a San Siro contro l'Empoli è pronto a spostarsi sulla fascia mancina, dove non ci sarà lo squalificato Theo Hernandez. 
Arrivato la scorsa estate in prestito oneroso dalla Roma per un milione di euro, Florenzi ha già comunicato ai dirigenti la propria volontà: restare in maglia rossonera. Il Milan ha un diritto di riscatto fissato a 4,5 milioni di euro, ma non ha ancora preso una decisione sul futuro del calciatore, che venerdì compierà 31 anni. 
Maldini e Massara non hanno fretta e prima vogliono valutare delle soluzioni alternative. Negli ultimi giorni si è parlato di un interesse per il marocchino Mazraoui (classe 1997), in scadenza di contratto a giugno con l'Ajax e già nel mirino del Barcellona. Il calciatore rappresentato da Mino Raiola viene seguito da tempo, ma non convince del tutto. 
Nello stesso ruolo di terzino destro il Milan preferirebbe l'ivoriano Wilfried Singo (classe 2000) del Torino, pronto a esercitare l'opzione unilaterale per prolungare di un altro anno (fino al 2024) il suo contratto attualmente in scadenza a giugno 2023. Il problema è la valutazione fatta dal club granata del presidente Cairo, che per Singo chiede almeno 20 milioni di euro. Una cifra al momento considerata eccessiva per un ruolo che non rappresenta una priorità per il Milan, al lavoro per rinforzare la spina dorsale della squadra con un innesto per reparto: un difensore, un centrocampista e un attaccante (specialmente in caso di addio a Ibrahimovic). Già individuati i primi due obiettivi: l'olandese Botman e il portoghese Renato Sanches, entrambi in forza ai francesi del Lille. Intanto il Milan continua a seguire Singo e domenica sera farà il tifo per lui, sperando che riesca a frenare l'Inter nella corsa allo scudetto.