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Tre mesi per prendersi il Milan. Riccardo Montolivo è un giocatore rinato dopo un'annata, l'ultima, più che difficile con la maglia della Fiorentina. Il Caravaggio rossonero ha impiegato poche partite per diventare un leader a Milanello tanto da prendersi, con ufficiale investitura del presidente Berlusconi, l'onore di indossare la fascia da capitano del Milan. Un salto di qualità in tutto e per tutto.

Il vero salto di qualità però è quello che Montolivo ha fatto fare alla squadra di Allegri dopo un inizio difficile. I tanti cambi e la confusione tattica dei primi mesi ha trovato in lui una certezza su cui costruire qualcosa di buono, un qualcosa che lentamente sta affiorando. Complice anche un centrocampo con piedi non proprio educatissimi, la presenza di Montolivo si fa notare per la qualità delle giocate e per il ritmo, non elevatissimo ma comunque accettabile, del gioco dato alla squadra. Quello che ha sorpreso in positivo però è la crescita dal punto di vista fisico e caratteriale. Fisico perché oltre alle giocate di qualità e ai gol, l'ex Fiorentina nelle ultime uscite ha dimostrato una condizione invidiabile unendo la fase di proposizione a una buona interdizione. Caratteriale perché nel momento più difficile della squadra rossonera ha saputo prendere per mano i compagni e indicare una via. Da vero capitano, appunto.