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    Milan, niente stella per la seconda stella

    Milan, niente stella per la seconda stella

    Si è chiuso alle 19 di ieri un mercato lungo, atipico e senza grandi sorprese per il Milan. Partito con il botto, con gli arrivi di Taiwo, Mexes e El Shaarawy, chiuso con il contentino, con gli affari low cost Aquilani e soprattutto Nocerino, il cui contratto è stato depositato poco prima della sirena. Niente mister X, top player o regali di Berlusconi, le promesse di inizio estate hanno lasciato spazio alla cruda realtà dei fatti: il lodo Mondadori e la situazione finanziaria del paese hanno obbligato la proprietà a fare un passo indietro. Il Milan aveva bisogno di un grande acquisto, di una stella, per fare il salto di qualità in Europa, che non è mai arrivata. Ecco perchè anche quest'anno, con le grandi d'Europa ancora lontane, l'obiettivo più concreto degli uomini di Allegri sarà lo scudetto.

    La Champions è storicamente una "seconda casa" per il Milan, ma la realtà dei fatti non lascia spazio a possibili interpretazioni. Spagnole e inglesi sono un passo avanti in Europa, ecco perchè la priorità del Milan sarà quello di confermarsi in Italia, dove al momento parte in vantaggio su Inter, Juventus, Roma e Lazio, e conquistare prima possibile la seconda stella, desiderio antico di Galliani e Berlusconi.

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