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  • Milan, Okafor non si sblocca con la Svizzera: la soluzione al mal di gol può arrivare dal mercato

    Milan, Okafor non si sblocca con la Svizzera: la soluzione al mal di gol può arrivare dal mercato

    • Andrea Distaso
    Il gol in campionato manca dallo scorso 30 settembre - quello del definitivo 2-0 alla Lazio - in Champions League addirittura dall’ottobre 2022 e pure con la maglia della Svizzera bisogna tornare al giugno scorso per vederlo gioire. Noah Okafor è la speranza per un Milan con l’attacco ridotto ai minimi termini da infortuni e squalifiche in vista della ripresa, con le sfide contro Fiorentina e Borussia Dortmund che segneranno due passaggi fondamentali della stagione. Soprattutto per il secondo dei due appuntamenti, quello di martedì 28 novembre, Stefano Pioli confida di recuperare Christian Pulisic e Rafa Leao dai rispettivi infortuni muscolari, ma con uno Jovic apparso sin qui poco utile alla causa c’è bisogno di ritrovare la migliore versione dello svizzero ex Salisburgo. In attesa di un mercato di gennaio nel quale Moncada e Furlani proveranno ugualmente a correre ai ripari.

    OCCASIONE DA COGLIERE - Limitato da qualche problemino fisica e dalle scelte del tecnico rossonero, Okafor non ha ancora beneficiato dell’occasione di prendersi il Milan e giustificare l’investimento estivo da 15 milioni di euro: una scelta ben precisa dell’area tecnica per avere un valido ricambio sia per Leao sulla fascia sinistra che come alternativa a Giroud - tra l’altro a segno due volte, da subentrante, in Francia-Gibilterra e sempre più miglior cannoniere in nazionale coi suoi 56 centri - seppur con caratteristiche differenti. In attesa di capire se il ct della Svizzera Yakin deciderà di schierarlo dal primo minuto anche nell’ultimo match di qualificazione ad Euro 2024 contro la Romania - gli elvetici sono già certi del passaggio del turno, ma restano in corsa per il primato del girone - in vista del ritorno in campo a San Siro contro la Fiorentina andranno considerati i 69 minuti contro Israele nel recupero dello scorso 15 novembre e i 75 contro il Kosovo. Ecco perché Jovic potrebbe partire leggermente favorito per la sfida contro la sua ex squadra, con Okafor preservato per il Borussia Dortmund, contro cui Giroud (squalificato per due turni in Serie A dopo il rosso di Lecce) ci sarà, nel caso in cui Leao non dovesse recuperare o non si presentasse comunque nelle migliori condizioni. Le ultime gare prima della sosta per le nazionali hanno ribadito una volta di più che, tolto il francese, il Milan fatica enormemente a mandare a bersaglio i suoi “numeri 9” e in tal senso il mercato di gennaio può essere un passaggio fondamentale.

    DUE NOMI DAL MERCATO - La dirigenza rossonera guarda sempre con enorme interesse alla Ligue 1, dove giocano due calciatori che possono rappresentare soluzioni valide tanto per il presente quanto per il futuro. In virtù delle ottime relazioni diplomatiche tra le rispettive proprietà, Jonathan David del Lille rimane il primo nome della lista, ma anche il più complicato per la finestra invernale: sotto contratto fino a giugno 2025, il classe 2000 non sta disputando la sua miglior annata (4 reti in 18 presenze) e ha visto scendere a 35-40 milioni la sua valutazione di mercato. Il Milan è intenzionato a fare un tentativo concreto per gennaio, alla luce delle risposte alterne fornite sin qui da Okafor e quelle nulle di Jovic - sotto contratto fino a giugno e con un’opzione di rinnovo al termine della stagione tutto da conquistare - ma la società francese non appare intenzionata ad anticipare la partenza del canadese, salvo proposte irrinunciabili. Ecco perché va tenuto in debita considerazione la candidatura alternativa che conduce ad Akor Adams, bomber nigeriano classe 2000 da 15 reti in altrettanti partite in Norvegia col Lillestrom prima di realizzare 7 gol nelle sue prime 11 nel campionato francese. Acquistato dal Montpellier lo scorso agosto per appena 4,5 milioni di euro, il suo prezzo è già salito a 25-30 milioni: il Milan lo tiene ovviamente sotto osservazione, pronto a cogliere eventuali opportunità. Segnali e messaggi a distanza per chi è chiamato da subito ad invertire la rotta e a non far sentire troppo la mancanza degli assenti: tra Fiorentina e Borussia, ora tocca ad Okafor.
     

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