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Kjaer e Romagnoli, sono loro le certezze di Stefano Pioli per una difesa del Milan falcidiata dagli infortuni e che, in vista della prossima stagione, sarà oggetto delle attenzioni di Ralf Rangnick in chiave mercato. Perfetti nella semifinale di Coppa Italia contro la Juventus, anche e soprattutto dopo l'espulsione di Rebic che ha costretto i rossoneri a una gara di sacrificio, il danese e il centrale di Anzio sono anche gli unici giocatori su cui il tecnico emiliano può realmente contare - a partire dalla trasferta di Lecce di domani - complici le indisponibilità di Duarte e Musacchio. Due calciatori questi ultimi che non rientrano nella programmazione futura e per i quali l'area tecnica -  nelle persone di Moncada e Almstadt - sono alla ricerca di validi sostituti.

QUANTI NOMI PER LA DIFESA - Alcune piste conducono proprio alla Germania, territorio evidentemente privilegiato dal futuro responsabile della squadra (da N'Dicka a Koch) ma a spaventare sono le valutazioni dei giocatori attenzionati anche per la concorrenza di formazioni straniere. Restano attuali i nomi che arrivano dalla Francia, campionato nel quale il responsabile dello scouting Moncada sa muoversi abilmente (come dimostra l'operazione Kalulu): Kamara del Marsiglia è un nome che piace e che continua ad essere monitorato anche in virtù delle difficoltà economiche del suo club, così come quello di Simakan dello Strasburgo. E poi c'è un'idea tutta "italiana" che porta a Firenze e alla Fiorentina e a quel Nikola Milenkovic assistito da Fali Ramadani, agente di Rebic e Jovic, nomi che per motivi differenti sono presenti sull'agenda di mercato dell'estate rossonera.
CARTA PAQUETA' - Il centrale serbo è legato ai viola fino al 2022, ma al momento non c'è l'intesa per prolungare il contratto e il Milan, come altre società, si è mosso informalmente per acquisire informazioni. Il patron della Fiorentina Rocco Commisso non vuole privarsene a cuor leggero e lo valuta molto, dai 30 ai 35 milioni di euro, ma il club di Via Aldo Rossi spera di potersi giocare una carta importante a suo favore. Quella di Lucas Paquetà, che il ds toscano Pradé chiese in prestito già a gennaio e che valuta l'addio al Milan al termine del campionato per ritrovare continuità e minutaggio. Ad oggi, dalla Fiorentina è sempre trapelata la volontà di scorporare queste due eventuali operazioni, mentre il Milan non ha fretta e, in virtù della riapertura delle trattative prevista non prima di settembre, spera di convincere i viola a sedersi al tavolo per trattare.