176
Stefano Pioli è un appassionato di sport a 360 gradi. Quando  non allena, si diletta in lunghe passeggiate in bicicletta e ogni tanto si diverte ancora a giocare a basket. Ora è a 4 km (ehm…punti) dalla vetta più alta e non vuole fermarsi sul più bello. Va più veloce di tutti dall’inizio della stagione e i suoi numeri rischiano di fare la storia del Milan: la media punti del tecnico emiliano è la più alta dai tempi di Capello.  Don Fabio toccò addirittura i 2,2 punti a partita: Pioli è secondo con 1,96 e sta facendo meglio di autentici mostri sacri come  Arrigo Sacchi, Nereo Rocco e Carlo Ancelotti. 
PRIMO TROFEO- Riavvolgendo il nastro al lontano 10 ottobre del 2019, Stefano Pioli si presentò alla stampa con un messaggio forte e chiaro: “Parola d’ordine: vincere”. Il percorso è stato lungo, fatto di salite ripidissime e poche discese, ma ora può chiudere il cerchio. In ballo c’è qualcosa di straordinario per un Milan forte ma che non era partito con i favori del pronostico. Ma anche per lo stesso allenatore emiliano che vuole alzare il primo trofeo da quando ha messo da parte gli scarpini da gioco. Lo meriterebbe per come è riuscito a creare un gruppo coeso, con dei principi di gioco chiari e leggibili. Le sue intuizioni tattiche hanno fatto la differenza a Roma contro la Lazio e a Verona, il lavoro fatto con Sandro Tonali e Rafael Leao è sotto gli occhi di tutti. Ora lo attende proprio quell’Atalanta che evoca ricordi agrodolci: l’umiliante 0-5 ma anche il successo della scorsa stagione che permise al Milan di tornare in Champions League. Pioli corre veloce verso la cima più alta del campionato.