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Zlatan Ibrahimovic non smette di condividere sui social la sua passione per il Milan e la sua dedizione verso il recupero da un infortunio che, per entità ed età del calciatore, farebbe appendere le scarpe al chiodo a chiunque. Si tratta, ricordiamolo, di un problema che ha richiesto un intervento in artroscopia per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, con rinforzo laterale e riparazione meniscale. Lo stesso Francesco Totti ha ammesso: "Certo, se l'entità finale è di 6-7 mesi, probabilmente getterei la spugna se dipendesse da me. Conosciamo il suo carattere, non vuole mollare, vorrebbe chiudere in bellezza. Sicuramente non farà la scelta sbagliata". 

CASA IBRA - Quindi Casa Milan avrà ancora per una stagione il suo totem, sebbene il rientro in campo o comunque tra i disponibili sia lontano, lontanissimo. Molto dipenderà dalla risposta del ginocchio. C'è di buono che il campionato, a causa dei mondiali, subirà uno stop che permetterà allo svedese di perdere meno partite. La dirigenza del Milan è disposta ad accordargli un nuovo contratto con una parte fissa molto bassa e bonus molto ricchi al raggiungimento di quegli obiettivi che per uno come lui sono sempre stati pane quotidiano. Ma quando ricomincerà la caccia del leone Ibra, di preciso?
L'ANNO CHE VERRA' - Non può esserci una data precisa da designare come quella del rientro perché ancora non abbiamo a disposizione i calendari della stagione 2022-23, ma verosimilmente Zlatan punterà a una delle prime partite del 2023 per sbarcare di nuovo sul pianeta rossonero. Come nel gennaio 2020, quando insieme a Kjaer diede la svolta che ha portato infine al titolo conquistato poche settimane fa. Per un futuro da dirigente, in fondo, c'è tutta una seconda vita davanti...