93
Tre giornate di campionato sono alle spalle per il Milan, alle porte c’è la quarta: di fronte ci sarà l’Inter. Il vero dilemma dei tifosi rossoneri non è ancora stato risolto: perché i nuovi acquisti non giocano dall’inizio? E ancora: perché non giocano proprio? Nelle prime due gare, dei cinque acquisti (il sesto, Rebic, non c’era ancora) hanno giocato soltanto in due: Ismael Bennacer e Rafael Leao. Per l’ex Empoli, 14’ contro l’Udinese e 90’ contro il Brescia: è stato l’unico dei nuovi a partire dall’inizio sin qui. Leao è invece subentrato nella gara d’esordio con l’Udinese, poi di lui si sono perse le tracce. Nell’ultima sfida col Verona, proprio Rebic è subentrato nella ripresa, dal 46’, per provare a sbloccare il match che era fermo sullo 0-0. Sui 360 minuti fin qui disputati in Serie A (esclusi quelli di recupero), Bennacer ne ha disputati 104’, Rebic 44’ e Leao 15’. Tutti gli altri giocatori schierati da Giampaolo erano della vecchia guardia. 



LE CHANCE - In vista del derby, filtrano le prime indiscrezioni sull’undici iniziale che sceglierà Giampaolo. Contro l’Inter dovrebbe essere confermata la tendenza delle prime giornate, con tutti i nuovi inizialmente dalla panchina. Quante chance hanno di giocare dall’inizio? Gli unici in ballottaggio sono Bennacer, sfavorito rispetto a Biglia, e Rebic, che contende una maglia a Castillejo e Paquetá (ma al momento non è in pole sui compagni). L'algerino ha convinto Giampaolo col Brescia, ma Biglia al momento gli dà più garanzie, anche sotto il punto di vista della leadership in campo. Rebic ha dato la scossa col Verona, ma deve ancora entrare nei meccanismi di gioco rossoneri: non è da escludere che Giampaolo lo utilizzi ancora a gara in corso.

GLI ALTRI - Theo Hernandez non ha ancora il ritmo partita, per questo sarà confermato Ricardo Rodriguez a sinistra. Nelle scorse settimane l’ex Real Madrid ha finalmente recuperato del tutto dal brutto infortunio alla caviglia rimediato il 23 luglio negli Usa contro il Bayern, ma non è pronto per giocare dall’inizio. E gli altri? Per come la vede Giampaolo - e non lo ha mai nascosto nelle varie interviste - hanno disputato ancora pochi allenamenti per essere pienamente calati nella realtà rossonera. È il caso di Leao, ma anche di Duarte (terza scelta in difesa) e Krunic, che sta provando a scalare posizioni nelle gerarchie, ma accusa le settimane di lavoro svolte a parte durante la preparazione per un fastidio che si portava dietro dalla scorsa stagione. Aspettando che i nuovi abbiano assimilato le indicazioni di Giampaolo, in campo va il “vecchio Milan”. E così, salvo sorprese, accadrà anche nel derby in programma sabato alle 20.45 a San Siro.