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Sempre professionale, corretto, mai una parola fuori posto. Alessio Romagnoli è una delle note positive del Milan primo in classifica. Non è più un titolare fisso, ma dà il suo contributo in modo costante (finora 6 presenze dal 1' in campionato). Ha accettato questo ridimensionamento, un ruolo nuovo da riserva di lusso, con risposte convincenti in campo. Dove più conta. Il gruppo di cui è capitano lo apprezza, Pioli lo stima così come la società. Che infatti sarebbe ben contenta di rinnovargli il contratto in scadenza a giugno. Non è però così semplice arrivare al traguardo.


LA VOLONTA' DEL GIOCATORE - Romagnoli guadagna 5 milioni di euro netti a stagione, un contratto ricchissimo che ha firmato con la precedente proprietà (quando era seguito da Sergio Berti). A queste cifre il Milan ora non può arrivare per un giocatore sì importante, sì leader, ma comunque non più titolare. Però c'è margine per parlarne, per provare a venirsi incontro. Il centrale, 26 anni, nonostante alcuni sondaggi dalla Premier e qualche spiffero dalla Lazio, vorrebbe restare al Milan.
L'INCONTRO - E allora può cambiare tutto. Tanto che, novità delle ultime ore, trovano conferme le indiscrezioni di Sportitalia su un incontro nei prossimi giorni tra Milan, Romagnoli e Raiola, il suo agente. Un primo confronto diretto per capire se ci sono le condizioni per andare avanti insieme. Alessio vuole ascoltare la proposta del club: sa che con ogni probabilità sarà inferiore al suo attuale ingaggio, ma vuole capire di quanto. Per poi trarre le proprie conclusioni. Raiola intanto pensa ancora alla Juventus come ipotesi per il suo assistito: un'idea al momento, nata anche per la stima di Allegri verso il capitano rossonero, che potrebbe divenire altro se i dialoghi con Maldini e Massara non dessero i frutti sperati.