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Attraverso il programma “AC Milan for Peace”, i rossoneri si sono impegnati in modo attivo nel supporto alla popolazione ucraina nel conflitto che sta interessando il Paese. Tante sono le iniziative messe in piedi: dalla raccolta fondi a quella di beni materiali, passando per le aste di beneficienza e l'inaugurazione di un servizio telefonico di ascolto e orientamento. Tutte sotto l’egida di un ex come Andriy Shevchenko, bandiera del club ed ex capitano della nazionale ucraina. 

RINGRAZIAMENTI - In occasione della Giornata Internazionale della Pace, proprio l’ex attaccante per ringraziare Fondazione Milan dell’impegno profuso ha voluto far visita agli uffici di Casa Milan e ha accolto i tifosi presenti, autografando le loro maglie della collezione speciale, ispirate a quella indossata dall'ex numero 7 rossonero durante la Finale di Champions League 2002/03 vinta allo stadio Old Trafford di Manchester e arricchite dai colori della bandiera ucraina, la scritta "AC Milan for Peace" e il simbolo della pace. Le maglie messe all’asta sono andate a ruba e hanno permesso di raccogliere oltre 200mila euro; Fondazione Milan si impegnerà a contribuire alla ricostruzione del Central City Stadium di Irpin, città dell'oblast di Kiev che è stata profondamente straziata dai bombardamenti.

SCARONI - "L'attenzione costante ai grandi temi sociali e il supporto alle diverse situazioni d'emergenza fanno da sempre parte del DNA del nostro Club – ha dichiarato Paolo Scaroni, Presidente di AC Milan e Fondazione Milan – che in quanto istituzione sociale sente la responsabilità di contribuire tramite azioni concrete a promuovere un cambiamento positivo nella società. Siamo orgogliosi di essere al fianco di una leggenda come Shevchenko nel sostenere chi ne ha più bisogno e il nuovo progetto a Irpin, come la sua gradita visita di oggi, testimoniano la volontà di proseguire insieme in questo percorso".