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E non finisce qui... Il Milan dà spettacolo col Lecce e lancia la sfida scudetto all'Inter. Silvio Berlusconi in tribuna si gode i gol di Pato, le magie di Ronaldinho e le promesse di Ibrahimovic, il cui acquisto sancisce la pace con i tifosi rossoneri.

Spinto dall'entusiasmo generale della piazza, il presidente potrebbe dare l'ok per un altro colpo di mercato: il brasiliano Robinho del Manchester City. A fargli posto sarebbero Huntelaar (Schalke) e/o Borriello, richiesto dalla Juventus. La conferma arriva dallo stesso Berlusconi, che nella tarda serata di ieri ha dichiarato: "Forse prenderemo un altro attaccante. Robinho? Chissà... Non dipende da noi, se dipendesse da noi... L'intenzione del Milan c'è. Dove può giocare? Abbiamo tante possibilità e poi è meglio avere tre giocatori per due ruoli. Borriello va via? Non so, decide lui".

Ibra: "Ho sostenuto minuto per minuto la trattativa per Ibrahimovic - prosegue il premier -, soprattutto dando il coraggio della spesa a cui non mi sono sottratto. Era dai tempi di Van Basten che ci mancava un centravanti così, in grado di tenere palla oltre ad essere un goleador".

Ronaldinho a vita: "E' il numero 1 della storia del calcio in assoluto, resterà qui ancora tanti anni e chiuderà la carriera nel Milan".

Stoccata a Leonardo: "Pato non è più grandissima promessa, ormai è già un grandissimo giocatore. Finalmente gioca più vicino alla porta e non a caso ha segnato subito due gol, non ero d'accordo con Ancelotti e Leonardo quando lo schieravano largo a destra. Allegri è un allenatore bravo e aperto al confronto con la società, inoltre è stato accolto benissimo dalla squadra".