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Fikayo Tomori, difensore del Milan, ha svelato un retroscena a The Athletic: “Ho scommesso con Bakayoko che mi sarei tinto i capelli di biondo come lui se avessimo vinto, quindi dovrò fare anche quello. Quando sono arrivato c’era il Covid, quindi la passione dei tifosi era qualcosa di difficile da immaginare. Avevo sentito dire da chi giocava in Italia che è pazzesca. In questa stagione sono riuscito a viverla in pieno. È indescrivibile e, come si dice, bisogna vederla, esserci dentro perché c’è tanta passione, tanta gioia. Non lo dimenticherò mai"

MALDINI - "Nel marzo 2021, quando ero ancora in prestito, parlavamo di come mi stavo trovando, di cosa pensava che potessi migliorare. Ero ancora in prestito, quindi che lui mostrasse ancora interesse per me, dicendomi cosa potevo migliorare era, beh, detto da lui è tutta un’altra storia”.
IBRAHIMOVIC - "Anche nell’intervallo contro il Sassuolo continuava a dire che non era finita. Eravamo in vantaggio per 3-0, ma lui diceva: ‘Ci sono ancora 45 minuti. Non abbiamo ancora fatto nulla’. È stato così per le ultime sei o sette partite. Ogni volta che abbiamo vinto, ha mantenuto la concentrazione di tutti, ha continuato a parlare nello spogliatoio, ha cercato di essere positivo”.

LEAO - "In allenamento non si direbbe che è così elettrico come in partita. Gli piace scherzare, fa un sacco di dribbling, ti supera una volta e vuole tornare da te. Ma quando si tratta di giocare, è fondamentale per la squadra. E’ da quando sono arrivato che gli dico: ‘Non sai quanto sei bravo’. Perché si vede che ha tutto. È veloce, è forte, sa dribblare, sa colpire di testa, è alto. Ha tutto. È stato sicuramente il nostro uomo della differenza e si è meritato il titolo di miglior giocatore della stagione per la Serie A”.