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Dall'addio al Milan quasi nell'anonimato, con la sensazione di non essere riuscito a mantenere le aspettative montate nei suoi confronti, all'esordio dal primo minuto con la nazionale maggiore del suo Paese (contro la Germania) il passo è molto più breve di quanto si possa pensare. Milos Kerkez ha deciso di dare una brusca sterzata alla sua carriera nei mesi passati, lasciando uno dei club più prestigiosi e importanti a livello europeo per trovare altrove - precisamente in Olanda - quella continuità di impiego e quelle opportunità che in rossonero non avrebbe avuto a stretto giro di posta. Oggi l'esterno classe 2003, arrivato in Italia con l'ingrombante accostamento ad un certo Gareth Bale, è una delle rivelazioni dell'inizio di stagione dell'AZ Alkmaar, tanto da guadagnarsi la chiamata dell'Ungheria di Marco Rossi, avversaria domani dell'Italia per un posto nella prossima Final Four di Nations League.

PROGETTI DIVERSI - Nelle prime 15 apprizioni col club di Eredivisie, Kerkez ha già realizzato un gol e fornito 5 passaggi decisivi, contribuendo in maniera tangibile ad un avvio di campionato molto positivo della sua squadra, imbattuta e terza in classifica a solo una lunghezza dalla capolista PSV. Una crescita esponenziale a livello individuale per un ragazzo di sicuro talento ma che con la maglia del Milan faticava ad emergere in maniera prepotente in una formazione Primavera che negli ultimi anni ha fatto grande fatica a portare a casa risultati in linea col blasone del club. La convinzione dell'area tecnica rossonera era che il potenziale ci fosse tutto per proseguire in modo proficuo il proprio cammino di crescita, ma le aspettative del ragazzo erano diverse e rivolte ad una promozione in prima squadra in tempi rapidi. Una garanzia che nessuna società, nemmeno il Milan di oggi molto attento a puntare e valorizzare giovani e potenziali campioni, poteva dargli, arrivando a proporre la cessione in prestito al ragazzo e al suo entourage.
RIMPIANTO? - Ma, come confessato dal diretto interessato a Scouted Football, la delusione per essersi visto sorpassare da Ballo-Touré nel ruolo di vice di Theo Hernandez ha indotto Kerkez a fare ragionamenti diversi e a spingere per la cessione a titolo definitivo. "Mi aspettavo di avere una possibilità perché mi stavo comportando meglio di qualsiasi terzino della Primavera di qualsiasi squadra. Il Milan è ovviamente un grande club e non è facile da giovane avere una chance lì. Ma penso che con le mie prestazioni e quello che ho fatto forse meritavo una possibilità", ha dichiarato il laterale ungherese. Trasferitosi poi nel gennaio scorso all'AZ per 2 milioni di euro più bonus, per iniziare un nuovo percorso che oggi sta producendo i primi risultati e le prime soddisfazioni. Un rimpianto per Maldini e Massara, dunque? Presto per dirlo e probabilmente esagerato, ma che la vita per Kerkez sia cambiata solo nel giro di pochi mesi è sotto gli occhi di tutti.