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Il Milan cinese finisce, nuovamente, sotto la lente di ingrandimento. Questa volta è un'inchiesta di Forbes, celebre rivista di economia made in Usa, a provare a fare chiarezza sull'affare che portò il club dalle mani di Silvio Berlusconi a quelle di Yonghong Li nell'aprile 2017. 

I FATTI - Forbes ricorda come mr. Li, dopo il primo pagamento di 100 milioni di euro, dovette far fronte alle novità introdotte dal governo cinese, che aveva optato per alcuni cambiamenti sugli investimenti nel calcio estero. Li si affidò dunque a Rothschild, tra le banche più rispettate al mondo. Ed è qui che entra in gioco Paolo Scaroni, attuale presidente rossonero e vicepresidente proprio di Rothschild Italia nel 2014. Come già noto, la carriera di Scaroni lo ha visto protagonista di oltre 20 consigli di amministrazione dal 1997
L'ACCUSA - In merito alla cessione del Milan, tuttavia, Yonghong Li accusa Scaroni di aver causato una fuga di informazioni top-secret e attacchi offensivi. Mr. Li si affidò infatti al fondo Elliott dopo che Rothschild non trovò una soluzione. "È stato un periodo esasperante" spiega mr. Li in un'intervista a Forbes. "Il sig. Scaroni era cordiale, pareva conoscere bene tutti in Italia e in particolare a Milano. All'epoca ci fidammo di lui, era membro del nostro cda e ora è presidente. Come noi, non sono sicuro che Rothschild fosse completamente consapevole di ciò che Scaroni stava facendo dietro le quinte e se avesse usato qualsiasi informazione interna per il proprio interesse o per gli interessi di Elliott". 

CONFLITTO DI INTERESSI - Forbes, inoltre, ricorda alcune vicende nel passato di Scaroni: dallo scandalo Tangentopoli alla conoscenza con Silvio Berlusconi dal 2001. Nel 2015, inoltre, aveva avuto alcuni rapporti con Elliott. Il fondo americano - continua Forbes - divenne responsabile dello scogliersi della Strategic Investments, società di consulenza creata da Scaroni. "Guardando indietro, è impossibile ignorare il ruolo del signor Scaroni in tutto ciò" conclude Yonghong Li. "Per noi, il conflitto di interessi non potrebbe essere più evidente".