Il tema più caldo del momento rossonero è la scelta del futuro allenatore. Scendono e salgono le quotazioni dei vari Di Francesco, Giampaolo, De Zerbi, stabili quelle di Sarri, da sempre basse quelle di Pochettino. Attenzione a Rino Gattuso che, da sempre apprezzato da Ivan Gazidis, potrebbe veder risalire le sue possibilità di rimanere ancorato alla panchina del Milan. Molte,  se riuscisse a conquistare il difficile, ma non impossibile quarto posto, con qualche chanches in meno nel caso di quinto posto. Piuttosto mi soffermerei sulla posizione di Leonardo, che, per molti opinionisti, appare caduca, soprattutto poi nel caso di conferma di Gattuso. 

Succedono cose strane e difficili da comprendere, certamente molto emblematiche della situazione di Casa Milan. Leonardo aveva praticamente chiuso l’acquisto prima di Ibrahimovic, poi di Fabregas, giocatori che certamente avrebbero spinto il Milan in una posizione di classifica molto migliore dell’attuale. Secondo i rumors provenienti dalla sede, Ivan Gazidis però sarebbe intervenuto per bloccare le due trattative quasi sul traguardo, per l’alto costo delle operazioni, ma soprattutto per una questione anagrafica, sempre molto cara al manager sudafricano. Passa qualche mese e siamo nella stessa situazione. Almeno così pare. Leonardo lavora per acquisire uno dei giovani più interessanti del mercato brasiliano, il giovane del ’96, Everton, attaccante del Gremio. Di qualche giorno fa l’indiscrezione che, ancora una volta, l’intervento dell’Amministratore Delegato rossonero avrebbe fermato Leonardo, perché poco convinto del prezzo elevato, circa 35/40 milioni di euro, ma soprattutto delle commissioni spesso necessarie nel mercato brasiliane per chiudere gli affari. 

Bene, ora arriva la mia domanda. Ma forse non è il caso, se fossero vere le indiscrezioni riguardanti queste vicende di mercato, che i due dirigenti, in uffici vicini al quarto piano di Casa Milan, parlassero prima di intavolare qualsiasi tipo di trattativa? Si eviterebbero anche figure non da Milan nei confronti di altri club, certamente perplessi di fronte a queste titubanze e cambi di strategie. Qualcosa di clamoroso potrebbe accadere dal 27 maggio. Comunque tre le possibilità. Che rimanga Gattuso, allora via Leonardo. Che vada via Gattuso, allora il dirigente brasiliano avrebbe qualche possibilità di essere confermato. Che vadano via entrambi. Comincerebbe così la storia del  nuovo Milan del Fondo Elliott, con Gazidis punto di riferimento politico e tecnico. In attesa dell’arrivo di un nuovo allenatore, nei sogni dell’ad milanista, un manager alla “Wenger”.