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Elliott vuole solo la politica dei giovani e ha acquistato Simon Kjaer. Elliott punta su un Milan tedesco e rimane Pioli. Questo è il recente passato, ma io volto già pagina, non dimenticando di sottolineare che comunque mi avrebbe affascinato un progetto rivoluzionario con Rangnick alla guida.

Se però continuità debba essere, continuità sia con Stefano Pioli, che mi sembra la figura più adatta per conoscenze, esperienza e educazione. Una qualità quest’ultima che lo avvicina alla tradizione della storia rossonera e che lo distingue da tanti suoi colleghi. Ho la fortuna di aver seguito le ultime partite della stagione dalla tribuna e mi sto divertendo, per la tecnica del gioco espresso, per la compattezza e la corsa della squadra, per le giocate individuali che hanno trovato, a Reggio Emilia, un magnifico terminale uomo in Zlatan Ibrahimovic.

Da lodare, come detto, l’eccellente lavoro di Pioli, ma sono convinto che, senza Ibrahimovic, il Milan non avrebbe raggiunto questo livello di gioco e conquistato i recenti splendidi risultati. Tradotto in cifre: nelle ultime nove partite sono sette le vittorie e due i pareggi, per un totale di ventitré punti.  I rossoneri, che avevano realizzato ventotto reti in ventisei incontri, hanno segnato ventisette gol in nove partite.

Un’altra storia ,un’altra musica. Lo svedese sembra un Dottor Faust del terzo millennio. Come il personaggio di Christopher Marlowe, anche Ibra, in cambio dell’eterna giovinezza, sembra aver venduto l’anima a un Diavolo, ma a quello ROSSONERO. Il rendimento di Zlatan continua a essere formidabile, in quantità e in qualità.

Non perde un contrasto a centrocampo, nei duelli aerei è invincibile, sul corner avversario svetta, implacabile in area, per non parlare degli assist, splendido il no look a Calabria martedì scorso, e della infinita ferocia nelle conclusioni a rete.
Mi ero permesso di suggerire a Rangnick di partire con il piede giusto, convincendo lo svedese a rimanere. Non voglio nemmeno pensare un minuto alla ipotesi, che, con Pioli in panchina, Ibrahimovic interrompa  ora la sua seconda esperienza milanista.

Anche perché si sta divertendo, le sue condizioni fisiche sono ancora al top, e non mi sorprenderei se battesse tutti i record di longevità. Un ostacolo potrebbe essere rappresentato dalla cifra dell’ingaggio. Mi auguro, da una parte, che Ibra venga incontro alle esigenze del club, dall’altra, i dirigenti rossoneri certamente si renderanno conto che, con otto o dieci o dodici milioni lordi, un attaccante della qualità del campione di Malmo, non sia reperibile sul mercato.

Un campione che si trasforma in un magico alchimista, quando, con la sua presenza, trasforma in oro le giocate dei suoi compagni
. Era successo con Boateng, Robinho e Nocerino. Sta continuando oggi con Rebic, Calhanoglu e Kessiè. 

Il Milan però non deve disperdere energie nel pensare al futuro di Ibra, Donnarumma e Maldini. 
Oggi il traguardo ineluttabile, anche se mi auguro che altri diventino i futuri obiettivi, è quello di evitare i preliminari di Europa League. E' una impresa non facile, ma con Ibrioli tutto pare possibile!