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Ho dato una ampia sufficienza al mercato rossonero di gennaio, ma solo nel caso di presenza in campo di Ibrahimovic. Senza il Campione svedese, mi pare indubbio che la squadra sia stata depauperata in quantità e in qualità. Difetti che sono stati evidenziati dalla partita contro il Verona, che ha visto Stefano Pioli schierare una squadra condizionata da troppe assenze.

Assenze alle quali l’allenatore rossonero non ha saputo rimediare, a livello  tecnico e tattico, non potendo contare su una alternativa a Bennacer nella zona centrale del campo e appunto su un Terminale Uomo che oggi è solo Ibra. Infatti Leao e Rebic sono attaccanti di movimento, privi di quel fiuto del gol  necessario negli ultimi sedici metri. Tanti i palloni spediti  in area, soprattutto negli ultimi minuti, quelli dell’assedio finale, ma dove era il bomber abile e spietato nel chiudere verso il portiere Silvestri? 

E’ mancata dunque fisicità e cattiveria, ma i due attaccanti rossoneri, visti domenica a San Siro, non hanno queste doti. Non è stato sostituito il comunque poco rimpianto Piatek dunque, né sul piano numerico né sul piano delle caratteristiche. Resta l’impressione dunque che le partite, speriamo poche, senza il riferimento offensivo di Zlatan, vedranno i ragazzi milanisti in perenne difficoltà nelle conclusioni vincenti o, almeno, pericolose. Il Milan è atteso ora da un filotto di partite contro Inter, Juventus, in Coppa, Torino, Fiorentina, Genoa e ancora Juventus, dove Ibra certo può essere protagonista, anche se, sperando di sbagliarmi, non mi illudo che possa giocare tre partite in una settimana. Era necessario, visti gli introiti, tentare, ripeto, l’acquisto di una punta centrale.
Non è stato sostituito nemmeno Suso, con un attaccante di fascia con la stessa qualità. Saelemaekers è un ragazzo, che non può garantire le giocate, pur pallide in queste ultime settimane, del giocatore spagnolo. Quindi i tifosi sono preoccupati in vista del duro girone di ritorno, ma hanno apprezzato lo spirito completamente ritrovato della squadra. Dopo un inizio difficile, i giocatori rossoneri, soprattutto nel primo tempo e nel finale del match, hanno moltiplicato le energie, supplendo a una logica difficoltà di manovra con apprezzabili spirito di sacrificio e forte determinazione, qualità applaudite dai cinquantamila di San Siro.

Sembra inutile guardare la classifica. Il Milan deve cercare di consolidare intanto il sesto posto in classifica, che garantirebbe la quasi  qualificazione diretta in Europa League. Senza nulla togliere alla positiva regolarità del Cagliari, del Parma e dello stesso Verona, la minaccia arriverà dal caro Rino Gattuso, se la squadra campana confermerà la bella prestazione contro la Juventus. Lo stesso Napoli, l’Inter e la Juventus sono le rivali in Coppa Italia, altro traguardo prestigioso quanto difficile sul quale puntare. Guardare oltre, in questa fase della stagione, sembra un inutile spreco di energie. I tifosi devono sperare di avere una rosa sempre ricca di petali, perché ne appassisse qualcuno di troppo  a causa di qualche possibile infortunio, i problemi per Pioli sarebbero di difficile soluzione . Ride la cassa di Casa Milan, un po’ meno l’allenatore di Parma!