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Milanmania: tutti i veri motivi della figuraccia Donnarumma-Raiola

Milanmania: tutti i veri motivi della figuraccia Donnarumma-Raiola

  • Cristiano Ruiu
"Donnarumma-Raiola. Ieri, oggi e domani". Più volte si è criticato Donnarumma per la sua bocca cucita, il suo silenzio assordante per le orecchie dei tifosi. Beh ieri Gigio ha parlato, anche troppo, un vero fiume in piena. Uno strumento quello dei social, che usa pochissimo, ma che evidentemente ha deciso di utilizzare proprio perché esasperato da un accerchiamento mediatico che farebbe imbufalire anche un santo. La causa scatenante è stata quell'allusione a un suo presunto rifiuto alla richiesta di un autografo da parte di un bambino dopo Italia-Germania. Quella è stata la svolta, lì Gigio ha deciso di prendere il suo bel cellulare e di rompere la promessa di silenzio fatta a Raiola. "Il bambino l'ho chiamato in spogliatoio subito dopo, ho fatto autografo e foto..basta infangare le persone gratuitamente", la chiave del cambio di atteggiamento di Donnarumma è proprio riconducibile a quest'ultimo passaggio.

Il ragazzo è stato colpito "sotto la cintura" negli ultimi giorni, su due ambiti a cui lui giustamente non fa sconti: la sua dignità come persona e la sua famiglia. Da qui i suoi chiarimenti social. Già, perché per chi ancora non l'avesse capito, tra i Donnarumma e i Raiola non c'è un legame datore di lavoro-dipendente che può essere messo in discussione da 4 titoli sui giornali o delle dichiarazioni fatte da questo o quel dirigente, qui si parla di un'amicizia vera e propria, profonda e sincera. Non basta quindi FAR SAPERE A TUTTI I COSTI che Montella parla con Alfonso Donnarumma per credere davvero a una separazione con il super agente. Questo semmai serve per intesire ancor di più i rapporti e arrivare a quello che nessun VERO milanista vorrebbe, l'addio di Gigio.

Dalla conferenza stampa di Raiola in poi si è sentita forte e chiara una sola campana, sempre la stessa, quella filosocietaria. Tramite la solita stampa "ben informata", è stato dipinto negli ultimi giorni un quadro al limite del surreale con Raiola spalle al muro dopo l'intervento dell'astuto e notoriamente abile mediatore Fassone. Tutto questo ha generato però un effetto domino evidentemente fuori controllo per lo stesso Raiola. Da qui il post su Instagram per cercare di tenersi aperta ogni possibilità in fase di trattativa. Post che però ha fatto passare il concetto opposto, ovvero, quello del "firmo sicuro". I due estremi che non piacciono a Raiola in ottica rinnovo. Non dobbiamo mai dimenticare che il primo a voler firmare è proprio l'agente, ovviamente però alle SUE condizioni. Tutto il resto è una serie infinita di figure barbine che complicano ulteriormente una vicenda ormai tragicomica dove ognuno pensa a se stesso e nessuno, purtroppo, al Milan.

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