“La finale del Mondiale sarà Camerun contro Marocco. E vincerà il Camerun”. Lo ha detto davvero Samuel Eto’o, che in effetti non ha mai nascosto, fin dalla sua elezione a presidente della Federazione Calcistica Camerunese (la FECAFOOT), di avere grandi progetti per il proprio paese. D’altronde lui sì che sa che cosa significhi arrivare in cima al mondo: lo ha fatto due volte a livello di club, nel ’98 con il Real Madrid e nel 2010 con l’Inter, ma anche con la sua nazionale, alle Olimpiadi di Sidney 2000. Nel suo continente, invece ha vinto due volte, nel 2000 e nel 2002. In entrambi i casi, il suo capitano era Rigobert Song, zio di Alexandre, l’ex centrocampista di Arsenal e Barcellona. Voluto fortemente proprio da Eto’o al posto di Toni Conceiçao, che aveva condotto la squadra al terzo posto nella Coppa d’Africa disputata a inizio 2022 in Camerun, sarà proprio Rigobert Song, recordman tuttora imbattuto di presenze in nazionale, a guidare i “leoni indomabili” in Qatar. Lui da difensore e leader e Samuel da stella e finalizzatore hanno fatto la storia di questo paese durante la loro carriera da calciatori, ma non sono mai riusciti nell’impresa di superare i gironi di un Mondiale. L’unica volta che il Camerun ha raggiunto la fase ad eliminazione diretta è stato infatti con i quarti di finale di Italia ’90: era la nazionale di uno strabiliante Roger Milla. Proveranno a farlo in qualità di allenatore e presidente, alla guida di un gruppo esperto e molto unito, senza fuoriclasse ma con alcune ottime individualità, fra cui spiccano il centrocampista Zambo Anguissa (Napoli), gli esterni Toko Ekambi (Lione) e Mbeumo (Brentford) e il centravanti Choupo-Moting (Bayern Monaco). Oltre al centrocampista del Napoli ci saranno altri tre“italiani”: Onana dell’Inter, Hongla del Verona ed Ebosse dell’Udinese, che sarà compagno di reparto di Castelletto, difensore del Nantes il cui padre è originario proprio di Udine. Affronteranno, nel Gruppo G, il Brasile (strafavorito assieme alla Francia), ma anche Serbia e Svizzera, due squadre solide, ma tutt’altro che proibitive. L’obiettivo, quello realistico, che manca da 32 anni, è finalmente alla portata.
 
LA ROSA

Portieri
: Onana (Inter/ITA), Epassy, (Abha/SAU),  Ngapandouetnbu (Marsiglia/FRA)

Difensori: Castelletto (Nantes/FRA), Ebosse (Udinese/ITA), Fai (Al-Tai/SAU), Mbaizo (Philadelphia Union/SAU), Tolo (Seattle Sounders/USA), Nkoulou (Aris Salonicco/GRE), Wooh (Rennes/FRA).
Centrocampisti: Ntcham (Swansea/ING), Ondoua (Hannover 96/GER), Hongla (Verona/ITA), Kunde (Olympiacos/GRE), Oum Gouet Standard Liegi/BEL), Zambo Anguissa (Napoli/ITA), Ngom (Apejes FC/CAM).

Attaccanti: Ngamaleu (Dinamo Mosca/RUS), Bassogog (Shanghai Shenhua/CIN), Mbeumo (Brentford/ING), Nkoudou (Besiktas/TUR), Nsame (Young Boys/SVI), Aboubakar (Al-Nassr/SAU), Toko Ekambi (Lione/FRA), Choupo Moting (Bayern Monaco/GER), Souaibou (Coton Sport FC/CAM)
 
PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2): Onana; Fai, Castelletto, Nkoulou, Tolo; Ngamaleu, Zambo Anguissa, Oum Gouet, Toko Ekambi; Aboubakar, Choupo-Moting.
 
IL CAMMINO - Il Camerun si è qualificato ai Mondiali ai playoff, dopo aver vinto il gruppo D delle qualificazioni CAF in cui erano inseriti assieme a Costa d’Avorio, Mozambico e Malawi. I “leoni indomabili” si sono classificati al primo posto, con 15 punti, vincendo tutte le partite con l’eccezione dello scontro diretto in Costa d’Avorio e approfittando del pareggio di questi ultimi in Mozambico. Le vincenti di ogni gruppo si sono poi affrontate agli spareggi, in cui al Camerun è capitato uno degli avversari più tosti in assoluto, l’Algeria di Mahrez e Bennacer. Dopo aver perso 1-0 in casa con gol di Slimani, i ragazzi guidati da Song hanno ribaltato tutti i pronostici in Algeria. Al 22’ Choupo-Moting ha segnato il gol che ha riportato tutto in parità e prolungato la sfida ai supplementari. Al 118’, una rete di Touba, qualificava l’Algeria, ma al 124’, all’ultimo respiro, Toko Ekambi, su assist di Ngadeu, ha gelato lo Stade Mustapha Tchaker di Bilda, mentre a più di 4500 kilometri di distanza le strade di Yaoundé si dipingevano di verde, riempiendosi di tifosi impazziti di gioia.
 
IL CALENDARIO

24 novembre, ore 11 – Svizzera-Camerun
28 novembre, ore 11 – Camerun-Serbia
2 dicembre, ore 20 – Camerun-Brasile
 
LA STELLA - Il giovane CT Rigobert Song (46 anni) potrà contare su una forte ed esperta colonna vertebrale composta dal portiere dell’Inter Onana, dal difensore ex Torino Nkoulou, oggi all’Aris Salonicco, dal mediano del Napoli Zambo Anguissa e dall’attaccante del Bayern Monaco Choupo-Moting. Quest’ultimo è in un vero e proprio stato di grazia e, a 33 anni, sembra aver raggiunto il momento di miglior forma di tutta la sua carriera. Nato ad Amburgo, e cresciuto calcisticamente fra HSV e St. Pauli, ha esordito fra i professionisti nel 2007, proprio con la maglia bianca della prima squadra della città. Dopo un prestito al Norimberga, ha lasciato definitivamente Amburgo nel 2010, per passare, a titolo gratuito al Mainz. Da quel momento la sua carriera è diventata un caso più unico che raro; Schalke 04, Stoke City, Paris Saint-Germain e Bayern Monaco, sempre a parametro zero. L’addio di Lewandowski la scorsa estate ha rappresentato la grande svolta della sua carriera, rendendolo l’unico attaccante di ruolo a disposizione di Nagelsmann. Lui ha colto al volo l’opportunità e, nelle 15 partite stagionali giocate fino ad oggi, fra Bundesliga, Champions League e Coppa di Germania ha messo a referto 11 gol e 3 assist. Ora è pronto a mettere il suo fiuto del gol a servizio della sua nazione. Il suo compagno di reparto, nonché capitano della squadra e terzo miglior marcatore della storia della sua nazionale dopo Eto’o e Milla, sarà il 30enne Vincent Aboubakar. L’ex Porto e Besiktas vive un momento completamente opposto rispetto al suo partner d’attacco, con soli 2 gol realizzati nelle prime 8 partite del campionato saudita, dove dal 2021 veste i colori dell’Al-Nassr. L’autostima però non gli manca: “Salah impressiona più di me? Macché, ha solo la fortuna di giocare in un club migliore del mio!” - ha dichiarato in una recente intervista. Fra le parole di Aboubakar e quelle di Eto’o non si può certo dire che dalle parti di Yaoundé manchi il coraggio, che poi è una delle caratteristiche che metaforicamente vengono rappresentate dal leone, simbolo del Camerun. Se saranno davvero indomabili toccherà a loro dimostrarlo.