Nonostante manchi ancora una partita, la stagione del Milan è di fatto già finita. Anzi, a dire il vero era finita già a novembre, dato che l'unico vero obiettivo era già abbondantemente sfumato prima di Natale. I problemi e le cause sono per me chiari da tempo, ma purtroppo mi tocca sottolineare con grande amarezza che il messaggio che il Milan tiene a far passare attraverso i soliti pappagalli societari è semplice: i colpevoli sono 2, Montella e Donnarumma. Sarà un caso, ma loro sono proprio coloro che venivano identificati come i simboli del successo di Doha. In poco più di un anno rappresentano invece, secondo i ben informati, i motivi di un fallimento sportivo senza eguali nella storia recente del Milan.

Ammesso e non concesso che sia davvero così, allora tutto è risolto. Montella è già stato spedito e Donnarumma lo sarà in estate. Fa sorridere pensare che con loro il Milan è arrivato 6°, esattamente come accadrà quest'anno, ma con 250 milioni in meno. Ironia della sorte il tanto odiato Raiola, invece, rappresenterà oggi il salvagente a cui aggrapparsi pur di fare una maxi plusvalenza, fondamentale per rimediare al disastro dello scorso mercato. Quello in cui si festeggiava il rinnovo di Gigio come una vittoria del club. Benvenuti nella realtà!