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José Mourinho, tecnico della Roma, è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare il successo ottenuto al Ferraris contro il Genoa: "Avevo promesso ad Afena-Gyan di comprargli delle scarpe che gli piacciono tanto e che costano altrettanto. Più o meno 800 euro: lui mi ha detto di ricordarmi di farlo. Abbiamo avuto qualità di gioco e dominio, è mancata solo un po' di verticalizzazioni. Tanti ragazzi hanno giocato bene, però secondo me Mkhitaryan in quel ruolo ha fatto una partita fantastica. Abbiamo avuto sempre il controllo, anche nelle marcature preventive sui loro contropiedi. Il Genoa nella ripresa si è abbassato ancora di più e in quel momento lì ho pensato di mettere un profilo diverso come Felix, essendo che già con il Milan e il Cagliari aveva creato delle difficoltà agli avversari grazie alle sue doti fisiche. Ci ha aiutato tanto".

La prima cosa che ha pensato quando si è ritrovato questo ragazzo davanti?
"I giovani lavorano nel campo sintetico vicino a noi. Lui e altre tre o quattro ragazzi si aggregano spesso a noi e quando l'ho visto ciò che mi ha impressionato è stata la sua freddezza sotto porta. Tecnicamente non è un fenomeno, ma è bravo a far gol. Ha anche umiltà che a volte nelle nuove generazioni manca. Lui assorbe dalla nostra conoscenza e ha avuto un'evoluzione fantastica. Mi spiace solo per mister De Rossi perché Felix non potrà giocare con la Primavera".

L'ingresso di Afena-Gyan vi ha risvegliati?
"Quando è entrato ha cambiato la dinamica del gioco. Abbiamo girato tanto la palla anche senza creare tanto: gli attaccanti hanno lavorato tanto. El Shaarawy ha fatto uno sforzo tremendo per adattarsi a questo modo di giocare perché lui è un'ala pura. Felix ha questo tipo di intensità: nel momento di pressare gli avversari, li faceva sbagliare e ha trascinato così la squadra, dando un'altra marcia. Mi è passata davanti agli occhi la possibilità di pareggiare questa partita, ma l'atteggiamento è stato buono, la squadra voleva vincere. I ragazzi comunque sentivano la pressione dopo gli ultimi risultati".
Come mai Zaniolo non ha giocato e dove lo collocherebbe?
"Questa squadra non è stata costruita per giocare con questo modulo. La stessa domanda che fai per Nicolò la si può fare per Carles Perez, El Shaarawy, Mkhitaryan. Per le difficoltà che abbiamo, dobbiamo trovare un modo per giocare senza un terzino sinistro che ora non abbiamo. Zaniolo nel modulo di oggi potrebbe giocare nei due d'attacco ma con più spazio rispetto a oggi. Comunque io osservo tutto e mi ha colpito che i giocatori in panchina hanno festeggiato molto i due gol: questo significa che Zaniolo è un giocatore di squadra".

Sembra più sereno rispetto agli ultimi tempi.
"Sì, perché ho vinto. Abbiamo lavorato bene in settimana e non era vero che il lavoro fatto in settimana era da buttare nella spazzatura. Ho fatto la sensazione che Mkhitaryan quella posizione da mezzala poteva fare tutto quello che ha fatto. Secondo me è stato il migliore. Oggi è uno di quei giorni in cui l'allenatore va a casa e si sente molto bravo perché tutto quello che ha pensato è andato bene".

Ha parlato con Shevchenko?
"Prima della partita mi ha regalato una bottiglia di vino rosso. Siamo stati lì a parlare tanto tempo anche con Tassotti. Mi dispiace per la sua sconfitta e accadrà il contrario quando vincerà lui. È innamorato di questo mestiere pazzo. Spero che vinca tanto".