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I tifosi non avranno occhi che per lui, El Matador, domenica notte al San Paolo. La doppietta di Edinson Cavani agli svedesi dell'Elfsborg - che ha scagliato di prepotenza la squadra del cuore nei gironi dell'Europa League - e anche il gol alla Fiorentina nella prima giornata di campionato, sono i numeri magici che hanno creato nella torcida azzurra un nuovo idolo. Lui, la punta di diamante su cui conta Mazzarri per regalare alla gente napoletana la prima vittoria nell'esordio a Fuorigrotta, dopo il pareggio in trasferta con i viola.

Ad agosto il Matador ha fatto un'apparizione a Fuorigrotta, in Europa League. Era in panchina e il tecnico lo chiamò in causa (17' st, per Pazienza). Reduce dal Mondiale e ancora poco preparato, Edy nei suoi primi passi in azzurro non riuscì a fare di più, ma nel match decisivo in Svezia ha poi regalato al Napoli il passaggio definitivo in Europa con due gol straordinari, per poi ripetersi a Firenze qualche giorno dopo, lasciando tutti di stucco, e rendendo meno tormentato l'addio di Quagliarella.

(Leggo - Edizione Napoli)