Il Napoli perde ancora al San Paolo. Non è più Europa League, ma Serie A e gli uomini di Carlo Ancelotti crollano contro l'Atalanta: finisce 2-1 in rimonta per i bergamaschi, che ora si portano alla pari del Milan (quarto per gli scontri diretti a favore) a 56 punti. Gli uomini di Ancelotti, invece, vedono avvicinarsi l'Inter, ora distante solo sei punti.

NAPOLI SPRECONE - Pronti, via e il Napoli ha subito una grandissima occasione per passare in vantaggio: Masiello buca l'intervento su Mertens, che da solo davanti a Gollini inciampa mentre sta per saltare il portiere avversario. Gli azzurri perdono per infortunio Chiriches (problema alla spalla), ma continuano a spingere e trovano il vantaggio. Ancora Mertens è fortunato su un rimpallo con Mancini, che manda il pallone in rete. Il Napoli ha poi diverse occasioni per raddoppiare, ma prima il belga e poi Milik sprecano l'occasione del 2-0 (bravissimo Masiello a salvare sulla linea).

L'ATALANTA LO PUNISCE - A inizio secondo tempo, poi, la mossa che cambia la partita: entra Ilicic e l'Atalanta si butta in avanti. Prima Zapata segna il classico gol dell'ex sfruttando un bel cross dalla destra di Hateboer, poi il colombiano serve - di tacco - un pallone d'oro a Pasalic, che non sbaglia. Nel finale Ancelotti manda in campo Younes e Verdi, ma non Insigne, al centro delle polemiche dopo la nervosa uscita dal campo di giovedì. Gasperini, allontanato, dà invece indicazioni ai suoi dalla tribuna e i nerazzurri resistono: finisce 1-2, la Dea continua a sognare la Champions.

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