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    Napoli, Callejon e quell'esultanza 'a testa alta': la storia si ripete. Ma non è solo...

    Napoli, Callejon e quell'esultanza 'a testa alta': la storia si ripete. Ma non è solo...

    • Giovanni Annunziata
    È stata una partita a due facce per Callejon ieri contro il Milan. Prima l'errore di marcatura, perdendo completamente Theo Hernandez in occasione del gol del vantaggio rossonero. Poi, però, nella ripresa c'è stata un'evidente crescita dello spagnolo che ha trovato anche l'assist per il momentaneo 2-1 di Mertens.

    IL TRIDENTE - Proprio su quella rete è arrivata nuovamente un'esultanza per Callejon, questa volta da parte di tutti e tre gli attaccanti del Napoli. Mano sotto il mento e testa alta, altissima, per sottolineare che comunque andrà il futuro dello spagnolo potrà dire di aver dato tutto per il Napoli. E lo ha fatto insieme ai suoi compagni di reparto per tanti anni, Mertens e Insigne, vicini anche in questo momento, vicini anche in quest'esultanza.

    IL NAPOLI - Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli ieri sera è stato abbastanza chiaro: ​"Convincere Callejon a restare? La volontà di restare c'è, con Gattuso non ci sono problemi. José sa che questa è casa sua. Deciderà lui cosa fare". È stato ancor più chiaro Gattuso ieri a margine della gara contro il Milan: "Dovete chiedere a De Laurentiis e Giuntoli se Callejon va tenuto. Loro sanno ciò che penso. Va rispettata la politica della società".

    LE DUE PARTI - In teoria l'ultima parola spetta a Callejon, ma in pratica non è proprio così. Perché a quanto pare la volontà di vestire ancora la maglia del Napoli c'è tutta, però alle sue condizioni: un contratto biennale. Ma la società oltre un anno non sembra aver intenzione di andare, con una scadenza che sarebbe fissata per giugno 2021. In questo tira e molla c'è bisogno che qualcuno faccia un passo verso l'altro, altrimenti questo potrebbe essere davvero l'ultimo mese di Callejon ai piedi del Vesuvio.

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