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    Napoli: idea Spalletti, occhio al Milan

    Napoli: idea Spalletti, occhio al Milan

    • Giovanni Scotto
    Il Napoli e il futuro: una panchina che rischia di restare vuota a breve. Cosa fare? Nella testa di Aurelio De Laurentiis c’è solo un nome. Rafa Benitez. Il presidente del Napoli è convinto nella scelta fatta due anni fa, e sarebbe disposto a prolungare il contratto del tecnico spagnolo anche soltanto per un anno.

    NIENTE PRESSIONI SU RAFA - La volontà del club azzurro è chiara, ma attualmente Benitez non ha dato segnali. Ha preso tempo, anche se le sensazioni non sono positive. Secondo De Laurentiis ci sono le condizioni per prolungare. “No news good news” è uno dei motti che piacciono ad Aurelio. Inizialmente Benitez aveva messo gennaio come scadenza per parlare del futuro, poi ha spostato il discorso alla prossima primavera (ha detto due o tre mesi). Forse è troppo tardi, o forse no. De Laurentiis non vuole mettere pressione, anche se ha fatto sapere che non metterà alle strette Benitez nonostante alcune dichiarazioni pubbliche piuttosto chiare (“Chi non è innamorato del Napoli è giusto che vada via o che non venga”). Però bisogna prepararsi anche al peggio. Non si registrano trattative con altri allenatori, ma il presidente azzurro ha in mente un profilo chiaro su chi andare a puntare in caso di addio a Benitez.

    SPALLETTI IL PROFILO GIUSTO - Quello che piace appartiene a Luciano Spalletti. Ex allenatore di Empoli, Udinese e Roma e con una esperienza allo Zenit conclusa nel marzo dello scorso anno dopo una crisi che ha visto la squadra russa vincere solo una volta in 11 partite. 55 anni e ancora sotto contratto con lo Zenit fino al 30 giugno 2015, arriverebbe in azzurro da svincolato. Senza, quindi, il “pericolo” di costose buonuscite. In Russia ha goduto di un ingaggio superiore ai 3 milioni di euro. Una cifra che non spaventa De Laurentiis, che tanti (o giù di lì) ne paga oggi a Benitez. Tecnico esperto, dal profilo internazionale, fautore del bel gioco e non integralista in fatto di modulo. “Non ho bisogno di stipendi milionari”, disse Spalletti quando nel 2012 Juve e Milan lo sondarono. E proprio in questo spera il presidente del Napoli, che si augura anche che sul tecnico ex Roma non ci siano tentazioni per subentrare in questa stagione. Magari proprio al Milan, dove Inzaghi è finito sotto esame.

    OCCHIO ALLA CONCORRENZA - Toscano come Mazzarri, col quale De Laurentiis non è mai andato in disaccordo se non nelle ultime fasi del suo ciclo. Ma soprattutto un allenatore voglioso di rimettersi in gioco e di riscattarsi dopo l'esperienza all’estero conclusa non benissimo. Il patron azzurro non ha contattato Spalletti di persona, che però avrebbe parlato del Napoli con qualche persona vicina al presidente. La volontà del toscano è di tornare ad allenare nella prossima stagione: le richieste economiche non sono basse, ma nemmeno eccessive. De Laurentiis punta su di lui, ma prima aspetta la risposta di Benitez.
     

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