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Goran Pandev guida gli azzurri verso lo scudetto. Il macedone sa come si fa a conquistare il tricolore, vinto nel 2010 con la maglia dell’Inter del Triplete allenata da Mourinho. L’attaccante macedone, arrivato nell’estate 2011 al Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a La Repubblica: “Scudetto? Non ho segreti da svelare ai miei compagni. Mazzarri ci ha già dato la mentalità vincente. Posso solo aggiungere che il nostro allenatore non sbaglia, quando dice che bisogna concentrarsi su una partita alla volta, senza calcoli. Alla fine vince sempre chi ha fatto più punti”.

Stasera Pandev tornerà all’Olimpico, dove ha trionfato in Coppa Italia ma soprattutto dove ha giocato per diverse stagioni con la casacca della Lazio. Il macedone non ha paura, rivelando che si tratta di una tappa cruciale e che vale molto di più di uno spareggio valido per la Champions. L’ex Inter non si nasconde, rivelando che il Napoli deve assolutamente vincere per mettere pressione alla Juve e dare un segnale forte all’intero campionato. Pandev ha le idee chiare sul capitolo scudetto: “A questo punto vogliamo provarci: i bianconeri sono fortissimi, ma per il secondo posto non firmiamo più. L’ideale sarebbe arrivare a pari punti in classifica allo scontro diretto contro la Juve del 1° marzo. Poi sono proprio curioso di vedere al San Paolo che succede”.

Tornando sulla Lazio, Pandev rivela che è giusto pensare a una gara alla volta. Quella di Petkovic è una squadra molto forte anche senza Klose, che vorrà riscattarsi dopo le due sconfitte consecutive in campionato: “Per me la partita contro la Lazio è molto importante e sentita. A Roma ho passato degli anni bellissimi, ma non so come mi accoglieranno i tifosi: sono sempre imprevedibili. Con Lotito non mi sono lasciato bene, sono stati i sei mesi più difficili della mia vita e della mia carriera”.

Goran il macedone non ha però paura di esprimere la sua gioia di indossare la maglia del Napoli. L’ex laziale ha infatti rivelato di essere felice a Napoli e di aver rifiutato tante offerte durante la scorsa estate e che restare nella piazza partenopea è stata la scelta giusta. Pandev ha inoltre indicati i punti di forza del Napoli: “Faccio parte di un gruppo super: l’unità dello spogliatoio e Mazzarri sono i nostri punti di forza. Mazzarri come Mourinho? Walter è un grandissimo allenatore: non fa lo stesso gioco di Mourinho, ma sul piano della personalità e del carisma gli è davvero molto vicino. Adesso non gli resta che cominciare a vincere e sono sicuro che ci riuscirà: è pronto per lo scudetto”.

Alla domanda sullo scudetto, il macedone ha indicato Cavani e Hamsik come due elementi formidabili, sullo stesso livello di Eto’o e Milito nella stagione del triplete con l’Inter. Pandev non ha nemmeno tanta nostalgia di Lavezzi: “Senza il Pocho abbiamo 15 punti in più in classifica. L’anno scorso, però, avevamo obiettivi diversi e il Napoli spese tanto anche in Champions e in Coppa Italia, vincendola. La mancanza di un campione come il Pocho si sente, ma noi siamo stati bravi a non farla pesare troppo”.

Capitolo Cavani, seguito con interesse dai top club europei. Pandev non molla il Matador: “I campioni come lui non si devono vendere, soprattutto se il Napoli vuole puntare in alto e vincere. Ma è una scelta che faranno a fine stagione Edi e la società, io non posso entrarci”. Chiusura con la rete siglata in settimana con la Macedonia. L’attaccante del Napoli ha svelato che il gol gli mancava tanto, sbloccarsi è stato importante anche per tornare a segnare con la maglia del Napoli.