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    Napoli-Reina: il ritorno del figliol prodigo, tra incomprensioni e pentimenti

    Napoli-Reina: il ritorno del figliol prodigo, tra incomprensioni e pentimenti

    • Giovanni Scotto
    Pepe Reina torna, come nelle storie a lieto fine, come un amore interrotto ma non per questo finito. Come il figliol prodigo, anche se in questo caso più che favole erano parabole. E così finisce, nel migliore dei modi, anche quella tra Pepe e il Napoli. O meglio, finisce la storia del suo addio e ricomincia quella della sua vita in maglia azzurra. Una storia interrotta un anno fa. Fu un anno intenso, importante. Non solo sotto il profilo tecnico, ma anche umano. Reina disputò una stagione di alto livello, ma soprattutto si guadagnò l’affetto e la stima dei napoletani.

    SEMBRAVA FINITA MALE - Tanti amici nuovi trovati in città, non soltanto tra i compagni di squadra. Però sulla sua testa pendeva il prestito dal Liverpool e un ingaggio pesantissimo (4,5 milioni) che il club inglese pagava a metà. De Laurentiis non poteva pagare tutti quei soldi per prenderlo a titolo definitivo e farsi carico del suo stipendio. Gli propose di dimezzarsi l’ingaggio, di fatto, ma la trattativa non è mai decollata. Reina accettò le lusinghe del Bayern monaco allora campione d’Europa e si giocò una carta importante della sua carriera. Andò a fare il secondo, ma con un ingaggio super, adeguato a quello che aveva percepito in Inghilterra. Finì così, dopo appena un anno, la sua avventura in azzurro. Ma ci fu quasi subito aria di pentimento, da entrambe le parti. Il portiere con Neuer davanti non ha giocato mai, ed è stato anche sfortunato con un paio di infortuni di cui uno serio. E il Napoli non poteva certo ridere, visto che la rinuncia a Reina era costata l’impiego a tempo pieno di Rafael, con esiti negativi. E successivamente neanche la bocciatura del brasiliano è servita, visto che Andujar dopo un approccio positivo non ha chiuso bene la stagione.

    INCOMPRENSIONI RISOLTE - Anche De Laurentiis si è pentito ben presto di non aver fatto un sacrificio per trattenere il portiere, e viceversa, anche Reina probabilmente si è reso conto di aver fatto un errore. In un modo o nell’altro le cose si sono ricomposte. De Laurentiis ha contattato Reina in tempi non sospetti. Del resto il portiere è venuto a Napoli molto spesso. Intesa ritrovata, ripartendo dall’accordo mancato nella scorsa estate. Stavolta l’ingaggio sarà sul serio spalmato: triennale da circa 2 milioni a stagione e la possibilità di chiudere la carriera in azzurro. Il Bayern Monaco libererà Reina di fatto gratis, consentendo al Napoli di risparmiare i soldi di un eventuale cartellino. Oggi il portiere sbarcherà a Roma: lo aspetta il presidente De Laurentiis, che seguirà l’iter delle visite mediche e poi lo attenderà nel suo ufficio incentro, sede della Filmauro, dove gli farà firmare il contratto. E sarà il secondo acquisto del Napoli, che sarà annunciato con il consueto “tweet” presidenziale e che consegnerà alla squadra azzurra un rinforzo importante. Atteso e mancato durante tutta questa stagione, quando si è sentita forte la mancanza di un portiere di livello, ma anche di un leader che potesse trasmettere la grinta giusta ad una squadra apparsa troppo spesso molle e spaesata dal punto di vista della personalità.

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