Ora indossa la maglia della Sampdoria, ma è come se già giocasse per il Napoli. Per uno strano caso del destino Manolo Gabbiadini è tornato ad altissimi livelli dopo l'ufficializzazione della sua trattativa con il club azzurro per gennaio. Gol in Coppa Italia col Brescia su calcio di rigore, e anche a segno in campionato contro il Verona domenica scorsa. Gabbiadini sta mostrando nelle sue ultime partite con la Samp di essere un attaccante completo. Ma sta mettendo in mostra anche il suo repertorio, agendo sia a destra che al centro del tridente, così come a sinistra, da dove ha fatto partire un perfetto assist per Okaka. I tifosi del Napoli lo ammirano, ma allo stesso tempo si chiedono se il ragazzone lombardo sia l'uomo giusto per una squadra come quella azzurra. Le pressioni della piazza possono essere un pericolo, e oltre alle doti tecniche servono anche quelle di personalità. Calciomercato.com ha pensato di chiederlo a Beppe Savoldi, anche lui bergamasco come Gabbiadini, e che ha fatto la storia della squadra azzurra, essendo uno degli attaccanti più apprezzati della storia del club partenopeo. Savoldi ha di recente scritto un libro sulla sua storia, soffermandosi anche sugli anni napoletani.

Savoldi, Gabbiadini è l'uomo giusto per il Napoli?
'Vi rispondo con una metafora. Un somaro, per quanto ben addestrato, ubbidiente ed utile, sarà sempre un somaro. Un bravo somaro, ma un somaro. Un cavallo, se ben guidato e addestrato, non sarà di certo un somaro. Ecco, Gabbiadini è un cavallo di razza'.
 
Esempio efficace. Ma si discute della sua posizione. Lei come lo vede a sinistra?
'Lui è un attaccante che nasce come prima punta, ma che ha fatto vedere le cose migliori quando ha giocato sui lati, nel tridente ad esempio. È bravo ad accentrarsi sia da destra, che da sinistra. Può fare tutto e su quella fascia vola'.

Lei dove dove lo metterebbe?
'Ma questo dipende dall'allenatore, da cosa vuole il tecnico da lui. Essendo mancino se Gabbiadini parte da destra si accentra velocemente cambiando piede. Può essere un modo per scardinare le difese avversarie ben chiuse con quei movimenti imprevedibili. A sinistra magari può andare sul fondo e mettere un pallone in mezzo. Lui sa farlo, lo ha dimostrato nell'ultima partita'.
Secondo lei è un grande goleador?
'Lo è come Insigne, ma Insigne è stato più sfortunato di lui'.

In che senso?
'Nel senso che Gabbiadini ha una miglior vena realizzativa. Insigne secondo me ha caratteristiche simili, ma tra pali, traverse e tanti errori ha un rapporto più difficile con il gol. Gabbiadini è come Insigne ideale per gli allenatori che usano il tridente. Le cose più belle le ha fatto vedere giocando laterale, ma lui ha qualità per muoversi bene in ogni posizione. Lui, come Insigne, è forte sulle punizioni. Il suo sinistro è forte e preciso, può diventare ancora più cecchino sui calci piazzati'.

Allora Gabbiadini è pronto per la piazza napoletana?
'Arriverà pronto e può fare bene da subito. È un ragazzo forte, non solo tecnicamente. Ha grandi qualità, a Napoli può crescere tanto. Ne sono sicuro, non deluderà le attese'.