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Il tecnico dell'Uruguay Oscar Washington Tabarez è intervenuto ai microfoni di Radio Toscana parlando del suo passato da tecnico del Milan, ma soprattutto del bomber del Napoli Edison Cavani. 'Sta avendo una continuità di rendimento e di gol molto importante quest'anno - ha esordito il 63enne di Montevideo -. Sono molto contento, perché quattro anni fa era un semplice ragazzo dell'Under 20, e se è cresciuto tanto è solo merito suo. Qui in Uruguay ci sentiamo partecipi della sua crescita. Quando a maggio del 2010 l'ho convocato per la prima volta, ho capito subito che era in grande condizione fisica e mentale, poi ha partecipato al Mondiale ed è maturato tantissimo. Ramirez è giovane, è parte integrante dell'ultima Under 20, come Hernandez del Palermo: può prendere il testimone nella Nazionale maggiore, ed è un segnale importante per la crescita calcistica del calcio uruguaiano. Ramirez è un centrocampista che deve abituarsi a giocare in questa posizione: ne ho già parlato con lui, che nel Bologna viene impiegato come prima o seconda punta, ma penso che essendo giovane possa adattarsi a più ruoli'.

'Manca molto per decidere lo scudetto in serie A, ma il successo del Milan contro l'Inter è importantissimo, visto che i rossoneri venivano da un periodo tutt'altro che positivo, ed hanno vinto con autorità - ha concluso Tabarez -. Milan-Fiorentina mi ricorda il mio debutto sulla panchina rossonera in quella gara di Supercoppa poi decisa da Batistuta. Ricordo la sua esultanza ed il suo scusarsi davanti alla panchina, quando venne verso di me e mi disse 'Perdon maestro'. Batistuta è stato uno dei più grandi campioni sudamericani mai arrivati nel calcio italiano'.