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    Napolimania: con Rulli il Napoli è da scudetto

    Napolimania: con Rulli il Napoli è da scudetto

    • Marco Giordano
    La scelta fatta l'anno scorso di investire la cifra incassata per la cessione di Higuain alla Juventus su tanti giovani da far crescere alle spalle dei titolari ha permesso al Napoli di aprire un ciclo. La rosa di quelli che un tempo venivano definiti titolarissimi si è estesa dai 12 (11+Mertens) del primo anno di Sarri ai 14-15, almeno, dell'ultima stagione, in cui il Napoli ha fatto più punti ed ha segnato più gol dell'anno prima, con un Higuain in meno e con una Champions da affrontare in più. Sono aumentati però, in questo confronto, anche i gol subiti: da 32 a 39. Non sarà certo esclusiva responsabilità di Pepe Reina, seppur non impeccabile in diverse circostanze, ma è evidente che Sarri tra i pali non ha avuto la stessa abbondanza di cui ha potuto godere negli altri reparti. 

    RAFAEL E SEPE - La Juventus alle spalle di Buffon aveva Neto, ex titolare inamovibile della Fiorentina e con tanti margini di miglioramento ancora. La Roma, alle spalle di Szczesny ha fatto un grande investimento per Allison, portiere della nazionale brasiliana che si aggiunge a Skorupski, altro estremo difensore di grande livello lasciato ad impressionare ad Empoli per due stagioni, prima del rientro nella capitale. Il Napolialle spalle di Reina, non ha costruito niente, o quanto meno, non ha costruito abbastanza ed è anche per questo che il caso relativo al suo futuro abbia adesso per il Napoli i contorni di una bomba a orologeria. In una delle ultime conferenze della stagione Sarri aveva ammesso che tornando indietro avrebbe concesso qualche partita in più a Rafael (una presenza in Coppa Italia ed una in campionato) e a Sepe (zero presenze), ma evidentemente la fiducia in questi due ragazzi non era degna di nota ed anche il fatto di non avere una gerarchia ben definita tra secondo è terzo non è indice di una grande squadra. Il brasiliano la sua grande chance l'ha avuta, forse troppo presto, nella stagione 2014/2015, l'ultima di Benitez e l'ha fallita rovinosamente, tanto da costringere il tecnico spagnolo a preferirgli Andujar negli ultimi mesi. Nonostante ciò, è rimasto a Napoli per i due anni successivi, prigioniero del suo ingaggio, facendo anche il terzo alle spalle di un Gabriel in prestito nel primo anno di SarriSepe, prodotto del settore giovanile, ha fatto tutta la gavetta necessaria, facendo bene prima in Lega Pro, poi in Serie B, poi in Serie A ad Empoli, senza riuscire a ripetersi a Firenze. Il Napoli conosceva ormai benissimo pregi e difetti dei suoi due giovani, ormai non più ragazzini e se non aveva la giusta fiducia in loro avrebbe dovuto muoversi prima per creare un'alternativa presente e futura a Pepe Reina.

    RULLI - Ieri il presidente De Laurentiis sembrava aver scaricato Reina: "Ha già un contratto, mica possiamo stare sempre a rinnovare". Poi, ha chiarito in un'altra intervista: "Pepe resta anche senza rinnovo", verrebbe da chiedersi cosa ne pensa lo spagnolo. Intanto però, Reina o non Reina, il Napoli lavora a prescindere dal futuro dello spagnolo su Geronimo Rulli. Portiere della Real Sociedad di ottimo livello, nel giro della nazionale argentina, bravissimo con i piedi e che anche con la sua estrazione latina crea il giusto segno di continuità per il dopo Reina. Va ricordato inoltre che Rulli è un '92 con ampia esperienza internazionale e che quindi rappresenta il giusto compromesso tra il giovane di belle speranze, il Meret di turno, ed il portiere esperto su cui non sarebbe possibile programmare il futuro. Sferrare l'attacco a Rulli, senza esitazioni, con o senza Reina, per avere il sesto uomo, come si direbbe nel basket, anche in porta. Sferrare l'attacco a Rulli, per un Napoli da scudetto finalmente anche tra i pali.

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