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Finalmente si va in vacanza. È finita una stagione ricca di emozioni sia su su in classifica che giù giù. Adesso il calcio giocato lascia spazio al mercato. L'anticiclone sta rendendo questo mese di maggio molto caldo ma non è nulla rispetto all'estate che ci apprestiamo a vivere. Il Napoli, dopo il terzo posto in classifica e i nove punti in più alla Juventus, deve guardare al futuro con attenzione. C'è il serio rischio che Spalletti possa perdere dei pezzi pesanti che hanno il contratto in scadenza a giugno 2023. Primo tra tutti Kalidou Koulibaly. A mettere gli occhi sul senegalese è proprio la Signora bianconera. Madama vorrebbe “scippare” il difensore alla concorrenza così come fece qualche anno fa con Gonzalo Higuaìn. Gli uomini di Andrea Agnelli sono pronti al colpo grosso mettendo sul piatto della bilancia un bel po' di soldi. Max Allegri già si lecca i baffi al sol pensiero di avere una coppia difensiva formata da KK e De Ligt.

Con l'addio di capitan Chiellini e con Bonucci verso la pensione, l'ingaggio del “comandante” sarebbe la migliore soluzione per evitare le brutte figure del torneo appena concluso. Almeno in retroguardia si potrebbe vivere di rendita. La speranza del popolo partenopeo è quella di non vedere mai Koulibaly con la maglia a strisce. Se proprio deve andare via meglio che si sposti in Spagna e precisamente al Barcellona. Dover subire un altro affronto dopo quello del Pipita sarebbe troppo per la piazza azzurra. Ma i soldi sono la priorità del pallone e se De Laurentiis non assicura a Kalidou uno stipendio pari al suo valore sarà costretto a venderlo. E sarebbe un addio drammatico per Spallettone. Che pur incatenandosi davanti ai cancelli di Castel Volturno non riuscirebbe ad evitare l'addio del suo leader assoluto in campo e fuori.
Tanti i timori, dunque, per un futuro che può diventare da “miseria e nobiltà”. La nobiltà riguarda la partecipazione alla Champions con conseguenti lauti incassi dalla Uefa e dal botteghino. Fa paura, invece, la miseria che riguarderebbe la rosa a disposizione del tecnico toscano. Che nelle ultime due conferenze stampe ha insistito sempre sullo stesso argomento. Ha lanciato un allarme neanche troppo velato. «Se partiranno troppi giocatori si rischia di abbassare il livello di personalità e di spessore della rosa», ha ripetuto Luciano. Che per il momento non ha certezze neanche su Ospina e Mertens. Entrambi hanno già pronti i bagagli perché il loro contratto è ormai scaduto. E senza un intervento serio di don Aurelio si va verso la rivoluzione. Che farà godere le tante avversarie del Napoli che sono rimaste indietro nella stagione appena conclusa.