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Un debutto in chiaroscuro. Edu Vargas rompe il ghiaccio e si presenta al San Paolo partendo dal primo minuto nel match di Coppa Italia contro il Cesena. A dispetto dei pochissimi giorni in Italia, con solo una manciata di allenamenti nelle gambe, Mazzarri ha in qualche modo accontentato i tifosi e placato la smania dei media cileni, ansiosi si vedere l'esordio dell'attaccante. Ecco perché l'allenatore azzurro ha fatto partire Vargas dall'inizio, lanciandolo al fianco di Cavani ed Hamsik nel tridente delle meraviglie orfano di Lavezzi. Per il nuovo acquisto un debutto sul 'velluto', in quanto Mazzarri ha rinunciato all'impiego di Chavez (inizialmente ipotizzato).

La prestazione di Vargas in fin dei conti non è stata negativa: si è presentato in campo sfidando l'emozione e giocando in scioltezza sin dai primi minuti. Evidente l'impaccio di trovarsi in un contesto completamente nuovo: a partire dal freddo, fino ad arrivare ai movimenti offensivi che ovviamente Vargas non ha potuto assimilare. E infatti tra le sbavature che il cileno ha fatto c'è stata una 'pestata di piedi' a Cavani su un pallone arrivato in area, e un tentativo di intervento difensivo (in fase di copertura) che si è tramutato in uno sfortunato appoggio all'indietro sul quale Fernandez non è arrivato, e che ha lasciato al cesenate Popescu la possibilità di battere a rete e segnare il gol dello 0-1.

Niente di grave: Vargas ha assaggiato gli schemi del Napoli e il calcio italiano, facendo subito ciò che Mazzarri gli ha chiesto. Per il resto il cileno ha provato a destreggiarsi dal trattamento riservatogli da Arrigoni (ben due uomini su di lui, compreso un terzo all'occorrenza) senza andare in difficoltà, e anzi provando a partire più da lontano. Ha anche provato qualche conclusione a rete, ma senza fortuna. Di certo non si è visto un esordio da lasciare a bocca aperta, ma del resto chi si aspettava questo non conosce bene il mondo del calcio. L'impatto del cileno è stato positivo, ed ora per lui si prepara un finale di stagione come vice di Lavezzi, essendo andato via Mascara.

La gara di 'Turboman' è finita all'intervallo, quando Mazzarri lo ha sostituito per far entrare Goran Pandev. E chissà se i cileni collegati dal Sudamerica saranno rimasti male nel non vedere più in campo il loro beniamino. I giornalisti arrivati dal Paese natale dell'attaccante oggi rientreranno in Italia, mentre il suo amico del cuore resterà con lui a fargli compagnia. In questi giorni Vargas troverà anche casa: possibile un alloggio a Lucrino, ma il calciatore sta valutando diverse ipotesi. Non è facile per nessun giocatore straniero esordire in Italia e fare sfracelli, anche se si tratta di elementi di valore: per questo la famosa pazienza alla quale si appellava Mazzarri sarà quanto mai propizia per poter dare al nuovo acquisto azzurro il tempo giusto per inserirsi nei meccanismi.

E se Vargas qualcosa ha steccato, segnali ben più incoraggianti sono arrivati da altri due 'debuttanti': Britos e Donadel. Il difensore a fatto sentire subito il suo fisico negli scontri con l'altro corazziere Bogdani. Ha passato abbondantemente l'esame. Non ha avuto paura di metterci il piede che si era infortunato col Barcellona. Nella ripresa Mazzarri l'ha fatto uscire giustamente. Ma la vera sorpresa è Donadel: ha avuto un ottimo impatto con la partita. Lanciato nella mischia da Mazzarri per far uscire Britos, l'ex viola si è sentito subito a suo agio andando a mordere le caviglie di tutti gli avversari. Interventi puliti che hanno permesso al Napoli di ripartire. Che sia lui il vero acquisto di gennaio?