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La vigilia di Parma-Napoli è stata turbata dalle dichiarazioni di Walter Mazzarri sul presunto interessamento della Juventus nei suoi confronti: 'È bello e gratificante per un professionista quando c'è stima, ma non mi illudo - ha detto l'allenatore azzurro -. A dieci finali dal termine queste cose non mi interessano e non ha senso parlarne. Al di là dei contratti, tirerò le somme solo alla fine. Al momento opportuno dirò ciò che penso e cosa voglio fare'. Mazzarri è stato spiazzante, ma sincero. Nel calcio l'ipocrisia è la norma: spesso si liquidano situazioni interessanti con frasi di circostanza. Mazzarri avrebbe potuto cavarsela dicendo: 'Ho tre anni di contratto, e quindi fino alla scadenza del contratto non mi muovo di qui'. Oppure, la fiera dell'ovvio poteva regalare questa frase: 'Il Napoli è la mia Juventus, voglio rimanere qui'.

E invece no: Mazzarri ha detto cosa pensa, parlando addirittura di 'non illudersi' di fronte alle lusinghe di una grande, e poi liquidando seccamente il concetto di contratto: 'Se perdo quattro partite mi cacciano. Allora a che serve parlare di impegni scritti?', ha detto. Mazzarri, nel recepire con gioia le lusinghe della Signora, ha mandato un messaggio chiaro a De Laurentiis: le chiacchiere stanno a zero. Forse, chissà, dopo il Milan il presidente e l'allenatore hanno discusso: e quel riferimento all'esonero non è casuale. Mazzarri sembra un istintivo, ma in realtà è una persona che pondera molto bene tutte le sue mosse: il corteggiamento della Juventus, che è cosa concreta, sarà l'occasione per vedersi a fine campionato e discutere del progetto per la prossima stagione. Mazzarri chiederà al presidente rinforzi, o chissà, un aumento d'ingaggio. Perché al contrario di quanto si possa pensare, Walter è un grande ambizioso. Ci ha creduto allo scudetto, e ci crede ancora. A Milano Mazzarri è andato per giocarsi il tricolore: ecco perché ha lasciato riposare Cavani a Villarreal.

Ha maledetto quella settimana con due partite importanti, ha fatto una scelta. Mazzarri era convinto che il Napoli non avrebbe mai fatto quella partita tutta all'attacco in Spagna: aveva previsto un Villarreal arrembante, con un Napoli che attendeva di ripartire: aveva previsto di sfoderare le armi pesanti solo nella ripresa: invece quella gara andò diversamente, e lo stesso tecnico rimase spiazzato. Ma l'idea di vincere uno scudetto con una out sider, dopo aver valorizzato al massimo l'organico, esalta senza misura l'allenatore toscano. E il pensiero che la sua mentalità e la sua dedizione possano essere gratificate con una chiamata alla Juventus gli danno ancora più slancio e coraggio. Perché per Mazzarri un'eventuale proposta dalla Juventus è come aver vinto un piccolo, personale, scudetto: ora bisogna solo non lasciarlo andare, perché sarebbe difficile ricominciare per l'ennesima volta tutto d'accapo.