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È durato solo una notte, ma è stato bello. Il Napoli ha raggiunto il primo posto in classifica sabato sera dopo la vittoria col Catania, la Juventus se l'è ripreso poche ore dopo, nell'anticipo del mattino in casa del Chievo. Anche se è stato un primo posto velleitario, il traguardo raggiunto (che potrebbe essere un nuovo punto di partenza) ha segnato un momento storico, e per più di un motivo. Oltre a essere il massimo momento di rendimento calcistico da parte della squadra azzurra, sancisce ufficialmente il ritorno del Napoli nel grande calcio, in quelle che una volta venivano chiamate 'le sorelle'.

E poi c'è lui, il condottiero col broncio. Walter Mazzarri, a cui da sabato si associa il nome di Bigon. Quello più famoso, vale a dire il padre dell'attuale direttore sportivo Riccardo. Albertino è stato l'ultimo allenatore a portare la squadra azzurra al vertice: era la stagione 1990-1991, quella del secondo scudetto. Sicuramente un bell'auspicio per Mazzarri, che dopo 23 anni ha già compiuto una piccola impresa. E se si pensa che questo Napoli è secondo come numero di punti (in prospettiva) solo a quello di Ottavio Bianchi (primo scudetto), allora sembra poter essere davvero la volta giusta. 

Mazzarri, che di certo non viaggia a cavallo dell'asino, ha dribblato subito ogni discorso relativo a Chievo-Juventus. Ha detto di non guardarla, così come non considera la classifica. Oggi l'imperativo è volare basso, anzi bassissimo. Bene ha fatto Mazzarri e tutto il Napoli a non rincorrere le polemiche della Juve, anche perché ora si apre un doppio filo che vede azzurri e bianconeri incamminarsi verso la sfida del 1 marzo. Mentre Conte fa lo spiritoso e schiuma rabbia verso gli arbitri, Mazzarri si conferma pragmatico e bada al sodo: ad esempio non è contento di giocare con la Lazio di sabato, anche a causa dei tanti nazionali. 

L'allenatore azzurro non è per il calcio moderno, e se fosse per lui giocherebbe sempre di domenica alle 15. Ma il tecnico toscano ci vede lungo e già si lamenta perchè prima della super sfida del San Paolo la Juve avrà un giorno in più per riposare (i bianconeri giocheranno di domenica col Siena, mentre gli azzurri di lunedì a Udine). La sfida tra Napoli e Juve è stata piazzata addirittura di venerdì sera, e questo può creare scompensi. Intanto Mazzarri incassa il merito di aver portato il Napoli al primo posto dopo 23 anni, e in un modo o nell'altro questo è già un risultato. Per i lamenti, poi, c'è quasi un mese di tempo.