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    Neanche il Mondiale salverà Benitez!

    Neanche il Mondiale salverà Benitez!

    Spalletti, Leonardo e Zenga le alternative, ma il sogno del presidente resta l'allenatore del Barcellona.
    Al via l'avventura mondiale: Moratti pensa a Guardiola.
    Nerazzurri partiti per Abu Dhabi dove dalla prossima settimana si giocheranno il mondiale per club. Ultima occasione per il tecnico spagnolo, cui potrebbe non bastare portare la coppa a Milano per conservare la panchina.

    Al Golfo, al Golfo. Finalmente l'Inter parte per Abu Dhabi. Mercoledì 15 e sabato 18 gioca le due partite decisive per l'assegnazione del Mondiale per club, evento centrale della stagione. Massimo Moratti, è noto, ha puntato tutto sul titolo iridato: è l'ultimo trofeo che manca per completare il filotto di successi del 2010. Sull'altare del Mondiale, peraltro, è stato sacrificato tutto l'ultimo mese. L'Inter ha cominciato a sbriciolarsi all'inizio di novembre, la squadra non ha più dato segni di vita, gli infortunati si sono moltiplicati e i tempi di recupero si sono allungati, l'allenatore ha mostrato di non aver più in mano la squadra e non ha saputo gestire le forze residue e le energie dei giocatori che gli erano rimasti: eppure, mentre tutto crollava e le sconfitte aumentavano, non è stata presa alcuna decisione drastica. Insomma, Rafa Benitez è rimasto sulla panchina dell'Inter anche se tutti intorno hanno iniziato a sfiduciarlo: i giocatori per primi, l'ambiente nerazzurro nel suo complesso, infine anche la dirigenza e da ultimo lo stesso Moratti. Ma per evitare scossoni traumatici prima del sospirato Mondiale, Benitez è rimasto al suo posto: gli è bastata la vittoria per 1-0 sul Twente, che ha sancito la qualificazione agli ottavi di Champions, per andare avanti.

    Ma dopo, a parte la vittoria sul Parma, sono arrivati solo dolori: 1-3 contro la Lazio e persino un umiliante 0-3 a Brema, contro l'eliminato Werder. Partite che hanno fatto capire come Benitez non abbia più il controllo della situazione, né risposte da parte dei giocatori che per lo più, ormai, si defilano, cercando soprattutto di evitare infortuni. Così ormai la decisione sembra presa: Benitez a fine mese non sarà più l'allenatore dell'Inter. Non lo sarà in caso di flop anche nel Mondiale, questo appare certo; potrebbe non esserlo neppure in caso di vittoria, a meno di un pronunciamento nei suoi confronti da parte della squadra in blocco (evento che al momento appare improbabile). Così ora la bizzarria è che Rafa Benitez è partito per il Mondiale come un "dead man walking", mentre già le ombre dei suoi possibili sostituti aleggiano intorno. Rafa parte per Abu Dhabi e i giornali ormai parlano di altri, fuorché di lui.

    Luciano Spalletti continua a essere la scelta più logica per il futuro: anche se non ha un palmares ricco di successi è un allenatore nel pieno della sua evoluzione, ha dato ottime prove di sé alla Roma e anche quest'anno ha ottenuto ciò che gli si chiedeva, cioè la vittoria nel campionato russo con lo Zenit S. Pietroburgo. Dovendo ripartire, è Spalletti il nome giusto. Più di Fabio Capello, che magari con i suoi 64 anni e dopo aver detto più volte di voler terminare la carriera sulla panchina della nazionale potrebbe non avere le motivazioni giuste, né l'ascendente necessario sui giocatori.

    Il problema è che forse all'Inter serve un traghettatore, non un allenatore per un progetto a lungo termine: Moratti spera ancora di ingaggiare Guardiola per la prossima stagione. In questa ottica ecco che le scelte più logiche potrebbero essere quelle di Leonardo, che sarebbe una scelta di rottura e di provocazione al Milan (come risposta all'arrivo di Ibrahimovic) ma che probabilmente non offre ancora garanzie certe come allenatore in un ambiente molto diverso da quello rossonero, l'unico finora da lui conosciuto. L'altra opzione riguarda Walter Zenga, che allena in Arabia Saudita e morirebbe dalla voglia di allenare un giorno l'Inter.

    Di sicuro c'è che in questi giorni Moratti sta vagliando le possibili soluzioni alternative a Benitez e magari ha già preso la decisione. Di sicuro c'è che l'Inter è partita stamattina da Malpensa per Abu Dhabi, con quasi tutta la rosa al completo (eccezion fatta per i grandi infortunati Samuel e Coutinho) e la speranza di recuperare in finale Julio Cesar e Milito, i più indietro nel recupero dai rispettivi infortuni. Di sicuro c'è che al comando resiste un uomo, Rafa Benitez, di cui tutti pensano che tra poco non sarà più al comando, che è un allenatore a tempo determinato, che non resisterà su questa panchina. Non esattamente un bel modo di partire per un Mondiale, ecco. E intanto i faccioni di Spalletti, Capello, Leonardo e Zenga volteggiano sopra la testa dell'Inter. Ma che strano Mondiale.
     


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