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Nizza-Napoli 0-2


NIZZA
Cardinale 5,5: poco impegnato nel primo tempo, anche se continua a dare scarsa sensazione di fiducia, non riuscendo a bloccare il pallone in circostanze banali. 

Souquet 5: costretto a rinchiudersi nella sua trequarti non può mostrare le sue doti di spinta e spesso va in difficoltà sulle sovrapposizioni della catena di sinistra del Napoli. Sbanda totalmente sul vantaggio azzurro. 

Dante 5,5: i suoi lanci lunghi rappresentano la vera variabile tattica di un Nizza annichilito nel primo tempo dal gioco del Napoli. Meglio nei movimenti rispetto alla gara d'andata, la difesa a 4 è un habitat più consono 

Le Marchand 5: costretto a rincorrere gli attaccanti del Napoli senza un vero filtro in mediana, va spesso in difficoltà quando è chiamato ad uscire, impossibile beccare Callejon sul vantaggio del Napoli. 


Jallet 5: perde Callejon sul gol e vanifica un inizio di gara piuttosto propositivo, scomparendo, poi, alla distanza.

Tameze 4,5: appena 12 minuti in stagione prima della gara di questa sera e si vede che la condizione è lontana. Non funziona il filtro a centrocampo (dal 66' Lees-Melou 6: smentisce il suo allenatore che lo lascia in panchina e crea, con una traversa colpita, l'occasione più pericolosa per i suoi ma a risultato già compromesso)

Seri 5: predica, essenzialmente, nel deserto. Si percepisce la qualità nel tocco, ma tra andata e ritorno non dimostra di valere il Barcellona ed i 40 milioni di valutazione richiesti per lui

Walter 4,5: si fa notare in campo solo perché costantemente richiamato da Favre e dai compagni per un atteggiamento tattico svogliato, a tratti indisponente (dal 78' Marcel sv). 

Snejider 4,5: un lampo in avvio con un tiro fiacco. Poi, qualche tocco senza mai esser incidente. 

Saint-Maximin 6,5: l'unico ad esser concretamente pericoloso, ricorda molto Cuadrado per velocità e dribbling. Indisciplinato tatticamente, ma resta un calciatore da seguire 

Balotelli 4,5: un'ora di vuoto, si fa notare nei primi 60 minuti solo sul gol del Napoli quando lascia in 10 il Nizza per fasciarsi il polso per un braccialetto di troppo. Poi, un lampo con una conclusione a lato e qualche fischio quando Favre lo richiama in panchina (dal 77' Ganago sv). 

Favre 5: cerca di far ritrovare al suo Nizza la classica quadratura. La mossa Walter non lo premia: ma la differenza tra le due squadre è così importante che può davvero poco.

NAPOLI
Reina 6: praticamente, ha solo il compito di guidare la difesa, si prende anche il gusto di impostare talvolta. Cerca di tenere la concentrazione altissima della sua difesa per evitare le topiche della retroguardia che in più circostanze hanno creato problemi al Napoli. Ottimo l'intervento d'istinto su Ganago nel finale

Hysaj 6: va in difficoltà su alcune giocate in grande velocità di Saint-Maximin e impiega qualche minuto a leggere le traittorie di Dante proprio per Saint-Maximin. Poi, prende le misure e la sua gara va in crescendo. 

Albiol 7: prestazione da assoluto leader difensivo: tempi perfetti nel dettare i movimenti agli altri tre compagni di reparto, esce dalla linea quando non vede partire Koulibaly, con sincronismi da Olimpiade. Solo una piccola sbavatura su Balotelli, poi un recupero da ragazzino su Saint-Maximin, non dimostrando di esser un classe '85.

Koulibaly 6,5: sarebbe stata perfetta la sua gara se avesse, a metà del primo tempo, spinto in rete un pallone facile dopo essersi inserito perfettamente. Annulla Balotelli, esce con il tempo giusto dalla linea, prova anche ad impostare. Calciatore di livello assoluto, anche nel saper scegliere quando farsi ammonire.

Ghoulam 6,5: bene in fase difensiva, benissimo in fase offensiva. Spinge, triangola, crossa e si sovrappone liberando uno dei compagni per la giocata. È imprescindibile nei meccanismi dello sviluppo della catena mancina. L'unica cosa che manca è il rinnovo con il Napoli per far tutti felici

Allan 6,5: un pizzico di precisione in più per esser perfetto. Ma corre per 4, si fa portatore di quel pressing alto fondamentale per la manovra voluta da Sarri. Da evidenziare la crescita tecnica e dal punto di vista del palleggio: i frutti degli allenamenti diventano sempre più evidenti (dal 70' Rog 6: entra bene in partita, ripaga Sarri della continuità di questo avvio di stagione mettendo in campo quell'agonismo necessario negli ultimi minuti, con qualche buono strappo in fase offensiva)

Jorginho 7,5: diventa difficile capire il suo attuale valore: migliore del Napoli nel lavoro di interdizione, crea i presupposti per almeno 5 azioni offensive pericolose. Interpreta il ruolo più che da regista come 'volante' così come lo si intende in Sud America per qualità e quantità. Giocatore che non può non esser preso in considerazione anche in chiave nazionale (dall'84' Diawara sv)

Hamsik 6,5: l'assist che apre il match, giocate su giocate anche senza essere nella sua serata migliore. Sarri lo gestisce con oculatezza perché sa che ha bisogno del suo capitano praticamente in ogni gara (dal 63' Zielinski 6: entra con intelligenza, si fa notare per qualche buona incursione, sfiorando anche il raddoppio. Dodicesimo titolare acclarato, rappresenta il futuro ed il presente di questo Napoli).

Callejon 7: il gol che mette la parola fine alle speranze del Nizza, uno spettacolo vedere i suoi inserimenti. Quello che si vede meno è il lavoro tattico intensissimo che sviluppa per trasformare, in fase di non possesso, spesso a 4 la linea dei centrocampisti

Mertens 6,5: non trova il gol ma conta davvero poco: ennesima prestazione di grande livello per movimenti e capacità di dare rapidità alla manovra partenopea. Poi, un gesto da sottolineare: con Callejon momentaneamente in ritardo, a risultato acquisito, si fa 40 metri di campo sulla destra per dare copertura al compagno in un attimo di affanno. È il simbolo di questo Napoli da Champions 

Insigne 7,5: voleva il gol e lo ha trovato. Prestazione ancora una volta sontuosa per giocate e qualità. Innesca anche il primo gol di Callejon con un tocco delizioso per Hamsik. Sta dimostrando di non perdere la continuità di performance che serve per esser considerato nella fascia élite dei calciatori europei

All. Sarri 8: e c'era chi sosteneva che non era pronto ad affrontare le sfide ad eliminazione diretta. Il suo Napoli resterà, a prescindere, nella storia per la bellezza del gioco, la velocità dello stesso, la crescita esponenziale dei suoi interpreti. Lo spessore del suo Napoli è da top del calcio internazionale e lui merita il titolo di maestro.