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Passa il tempo e sale l’attesa in vista dell’importantissimo impegno della Nocerina che domani dovrà gioco forza fare risultato allo “Zaccheria” di Foggia contro i satanelli di Zeman per ipotecare con la matematica, Benevento permettendo, il salto in serie cadetta.
Procede alla grande la fase di prevendita; il “sold out” dei biglietti disponibili per il settore ospite del capoluogo pugliese è il segnale lampante che i tifosi lanciano alla squadra: conquistare la serie B a Foggia per passare una Pasqua da re. Intanto lavoro per la squadra che si è allenata sull’erba del “San Francesco” e non sul sintetico di Pucciani. Perché? Perché mister Auteri ha voluto “isolare” i suoi dal pubblico troppo vicino in quel di Nocera Superiore in vista di una gara che può consacrare l’ingresso dei molossi nella storia del calcio. E sul verde prato dell’impianto nocerino (dove è stata rimossa la B rasata dall’erba a centrocampo, ndr) la squadra ha svolto lavoro prettamente tattico. Si è iniziato con una partita a tutto campo dove, a ranghi misti, si sono provati uomini e schemi in vista di sabato. Nella seconda metà del lavoro svolto dinanzi ai tifosi che hanno occupato il settore “distinti” il gruppo si è diviso in due: uno ha lavorato insieme ad Auteri nelle situazioni attacco contro difesa e l’altro, viceversa, agli ordini di mister Cassia ha provato le conclusioni dal limite impegnando i tre portieri Gori, Amabile e Chinchio. Sarà partita vera contro uno l’attacco più prolifico del campionato e, in generale, di tutto il panorama professionistico italiano. Un Foggia intento a conquistare i playoff può essere temibile come conferma Maikol Negro: “Ad essere sinceri – spiega il bomber rossonero – Foggia è una partita particolare sia per noi che per loro. Da un lato ci sarà chi, come noi, è in cerca della consacrazione di un anno da incorniciare e dall’altro, ci sarà una squadra che vorrà vincere per rincorrere i playoff e che comunque giocherà con il “bonus” dei propri spettatori. Non è, per noi, assolutamente la partita della vita. Importante sarà entrare in campo con la concentrazione giusta, magari quella messa in scena nel secondo tempo del derby con la Juve Stabia. I satanelli restano comunque una squadra di tutto rispetto e guai, da parte nostra, a sottovalutarli; in fondo se in casa hanno perso poco ci sarà un motivo. Noi ci dobbiamo allenare al meglio al fine di cercare di chiudere quanto prima il discorso relativo a questa serie B che, seppur ad un passo, non è stata ancora conquistata matematicamente”.
Negro, professione attaccante teme l’attacco foggiano: “Loro – spiega l’esterno offensivo – hanno un grande giocatore come Insigne che, nonostante la giovane età, ha bucato più volte le reti avversarie. È forte? Almeno due volte il sottoscritto”. Intanto l’ultima chicca la regala sul futuro: “Ad oggi – conclude Negro – voglio prima continuare ad inseguire il sogno serie B e raggiungere gli obbiettivi della Nocerina. Poi, una volta conquistato, insieme al mio procuratore e alla società si inizierà a parlare del mio futuro. Ovviamente, se dovessi accennare ad una preferenza, gradirei rimanere alla Nocerina”.