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    Non solo Rabiot, sirene di mercato anche su McKennie: tra Dortmund e Premier, le valutazioni della Juve

    Non solo Rabiot, sirene di mercato anche su McKennie: tra Dortmund e Premier, le valutazioni della Juve

    • Nicola Balice
    C'è Adrien Rabiot a catalizzare l'attenzione sul fronte mercato in uscita. Il centrocampista francese anche al Mondiale si è confermato su livelli da top player o quasi, è stato necessario attendere parecchio tempo ma ormai è arrivato dove in casa Juve si sperava. Solo che con il contratto in scadenza e una trattativa di rinnovo che si preannuncia quantomeno in salita, le richieste di mamma Veronique potrebbero pure convincere la Juve a lasciarlo andare a gennaio per non ritrovarsi con un pugno di mosche in mano a giugno: situazione da definire in fretta, Max Allegri vorrebbe trattenerlo, ma 10-15 milioni verrebbero valutati con grande attenzione. Poi c'è Weston McKennie, lui ritenuto tutt'altro che incedibile pure da Allegri, che resta anche in questa sessione di mercato in vetrina alla Continassa: a fronte di un'offerta congrua può partire anche subito, senza necessariamente costringere la Juve a sostituirlo considerando come ritenga il centrocampo al completo in caso di rientro al 100% di Paul Pogba, le risorse verrebbero girate altrove (vedi esterno).

    BORUSSIA E NON SOLO – Ma di che cifre si parla? Per McKennie l'obiettivo è quello di sfondare abbondantemente il muro dei 30 milioni, date le circostanze però anche qualcosa in meno potrebbe andare bene nel caso in cui arrivasse un club in grado di convincere anche il giocatore e mettendo sul piatto una formula vantaggiosa. Nel frattempo i segnali arrivano dalla Bundesliga e in particolare dal Borussia Dortmund, ma gli agenti di McKennie continuano a registrare interessi pure in Premier League: in passato respinti gli assalti di diversi club di seconda fascia (Aston Villa su tutti), la nuova proprietà statunitense del Chelsea vorrebbe allargare il plotone di americani e McKennie è un nome gradito, il Tottenham poi ha un ricco parterre di estimatori di Wes da Fabio Paratici ad Antonio Conte anche se trattare proprio ora non sembra particolarmente semplice o opportuno. Lavori in corso, McKennie può partire. Forse già a gennaio.

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