12
Mercoledì parte ufficialmente la Final Eight della Champions League che si disputerà in Portogallo. Non ci sarà Cristiano Ronaldo con la sua Juventus, attesissimo in patria, ma eliminato venerdì sera dal Lione. Per fare il punto sull'evento, sull'organizzazione e su alcuni importanti nomi mercato è intervenuto in esclusiva a Calciomercato.com l'ex attaccante portoghese della Fiorentina ed ex-dirigente del Benfica, Nuno Gomes.

Partiamo dall'eliminazione della Juventus in Champions League, l'ha stupita? Delusa?

“Hanno vinto la partita ma il rigore gli ha cambiato i piani di gioco. Sono riusciti a vincere, a fare due gol, forse il secondo gol è arrivato un po' tardi. Il secondo tempo della Juve mi ha un po' deluso, ci voleva un po' più di velocità e spinta in attacco. Credo sia mancato un po' di coraggio".

So che in Portogallo c'era grande attesa per rivedere Cristiano Ronaldo nella fase finale che avrebbe giocato in patria…
"Tutti aspettavano la Juventus di Cristiano. Sarebbe stato bello per tutti, e credo anche per lui personalmente. Ci sarebbe piaciuto vederlo qui in casa a provare a vincere il trofeo anche perché era un obiettivo sia personale per lui, ma credo fosse anche l'obiettivo principale della Juventus".

Sarà in Portogallo da ospite? Cosa pensa farà Ronaldo ora? Resterà alla Juve nonostante due anni in cui la Champions è stato ben lontano dal vincerla?
"Non so se Cristiano verrà a Libsona, sarà difficile vedere le partite allo stadio, ma decideranno la Uefa e la federazione portoghese. Per quanto riguarda il futuro il Ronaldo che ho conosciuto io e che non credo sia cambiato come persona e come giocatore, non molla mai. Secondo me cercherà di vincere la Champions League con la Juve a meno che non capisca che non ci siano le condizioni per provare a vincerla. Credo che questo valga per lui, ma anche per i dirigenti della Juve che continuano a sognare la vittoria.

Come vede Pirlo in panchina?
"Il cambio di allenatore ormai c'è stato, però sono convinto che il Pirlo fenomeno che conoscevo in campo possa fare lo stesso anche in panchina. Credo che possa diventare un grande allenatore e Cristiano Ronaldo proverà con lui a vincere la Champions”.

Com'è la situazione in Portogallo? La final eight inizia mercoledì e c'è grande attesa per un format tutto nuovo...
“Lisbona è pronto e preparata. Del resto già altre volte il Portogallo ha dimostrato di poter ospitare fasi finali di questi eventi così importanti. Ci sono stati gli Europei, le fasi finali della Nations League, la finale di Champions, insomma, siamo preparati. Tutto è in regola, stadi, centri sportivi, strutture, alberghi, tutto è stato preparato per far vivere alle squadre e agli organizzatori un evento in piena sicurezza e controllo.
Ronaldo no, Messi sí, però il Barcellona non sembra la favorita per la vittoria… Chi vincerà?
“Ad inizio stagione per gioco ho puntato in un programma qui in Portogallo sulla vittoria del Manchester City. Loro sono ancora in corsa, Bernardo Silva è un signor giocatore che a me piace molto, giocheranno con il Lione che è una partita alla portata nonostante abbiano eliminato la Juve, non c'è più il Liverpool... perciò penso che sia ancora la favorita. Il Barcellona è il Barcellona, ma giocherà con il Bayern che forse è l'altra vera favorita per la vittoria finale. Non va dimenticato che Siamo in una final eight a gara secca quindi tutti hanno una chance. Anche l'Atalanta, sebbene credo che sarà durissima con il Paris Saint Germain, ma se passasse il turno avrebbe una grossa chance di arrivare in finale.

Veniamo al Portogallo, da sempre terra di grandi talenti. Si parla molto di Florentino Luis del Benfica come prossimo acquisto del Milan. È già pronto? Cosa può dare ai rossoneri?
"Lui secondo me è prontissimo per giocare al livello del Milan. Questa è stata la sua seconda stagione in prima squadra. Ha tante partite nelle gambe nelle nazionali giovanili. Quest'anno ha giocato molto nei primi mesi anche se nel finale si è un po' spento. Credo sia pronto per giocare sempre ad altissimo livello. Gioca davanti alla difesa e sebbene non ruba l'occhio in campo, quasi tutte le azioni sono ben fatte, vede gioco e difensivamente sa coprire molto bene gli spazi. Anche se è giovane è già pronto".

Sempre al Milan hanno fatto fatica prima Andrè Silva e poi Rafael Leao, cosa non ha funzionato?
“Rafael Leao è puro talento. Secondo me ha solo bisogno di tempo e fiducia dei compagni e dell'allenatore. Potrà avere una personalità particolare, ma quando ha la palla può fare qualcosa di speciale. Ti svelo che per due volte quando ero nel Benfica provai a “soffiarlo” allo Sporting. Anche io quando arrivai in Serie A nel 2002 ho avuto delle difficoltà. Non è semplice arrivare in Italia ed essere subito decisivo. Il calcio italiano è complicato anche difensivamente rispetto agli altri campionati e per un attaccante non è semplice. Leao non ha sempre fatto vedere il suo meglio, ma qualche volte ci è riuscito e io credo che con un po' di fiducia diventerà fortissimo.

E André Silva?
"Lo stesso discorso vale per André Silva anche se per lui c'è anche da considerare un contesto non eccelso. Tutti volevano risultati subito, c'era pressione su di lui, ma anche sulla dirigenza e la società. Quando è arrivato non c'è stata pazienza, ma oggi lo si può vedere all'Eintracht quanto bene faccia con un po' di fiducia. Se al minimo errore ti fischiano e ti mettono in panchina perdi tanto anche a livello personale".

Chi saranno i prossimi craque del calcio portoghese?
“In questo momento in Portogallo ci sono tantissimi talenti. Tomas Esteves e Fabio Silva del Porto che sono fortissimi. Al Benfica c'è Tomas Tavares, Tiago Dantas che ha già esordito e può fare sia la mezzala che il trequartista e Gonçalo Ramos, ha già esordito e fatto 2 gol in 8 minuti. Poi ce lo dimentichiamo, ma al Barcellona è arrivato Trincao che per me avrà grande futuro".

La Fiorentina non sta vivendo delle ottime annate, pensi che Commisso riuscirà a riportare la viola ai livelli di quando ci giocavi tu? Cosa faresti con Chiesa?
“La situazione la devono decidere loro insieme al giocatore. Se uno rimane contro la propria volontà non è un bene e anche quest'anno un po' lo si è visto. Lui ha un talento incredibile ed è un gran giocatore. Se arriveranno proposte che vadano bene alla Fiorentina allora è probabile che vengano accettate. Seguo sempre la Fiorentina perché ho un ricordo molto bello, è la mia squadra in Italia. L'idea di fare un centro sportivo proprio del club è vincente e spero ci riescano perché ci sono tanti talenti in quella zona d'Italia che possono crescere in viola. La Fiorentina si merita una squadra più forte e in grado di lottare per altre posizioni in classifica. Ti dico la verità, quest'anno pensavo a un certo punto che potesse puntare all'Europa, poi però è successo qualcosa che l'ha portata in zone di classifica diverse. I dirigenti però stanno lavorando bene e credo che si possa solo migliorare".