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"Io c'ho vent'anni. E non mi frega un cazzo, c'ho zero da dimostrarvi". Una delle ultime hit del gruppo musicale italiano Maneskin racconta perfettamente il momento di Khvicha Kvaratskhelia, il talento più genuino del calcio georgiano, uno dei classe 2001 più interessanti del panorama europeo. Fantasia al potere, l'esterno offensivo ambidestro gioca a calcio per il gusto di farlo, con la naturalezza e la spensieratezza di un ragazzino, che pensa prima di tutto a divertirsi. Nonostante le pressioni,  l'ambizione di essere protagonista in uno dei top 4 campioni d'Europa e le tante voci di mercato.

TALENTO DA PIANGERE - Cresciuto nel settore giovanile della Dinamo Tbilisi, Kvaratskhelia fa il suo esordio in prima squadra all'età di 16 anni, bruciando le tappe. Passa al Rustavi e, dopo aver guidato l'Under 17 georgiana alla qualificazione all'Europeo di categoria del 2018, si trasferisce in prestito alla Lokomotiv Mosca. In Russia fa la differenza ma il club moscovita non trova l'accordo per il riscatto, facendo arrabbiare Yuri Semin, che dopo la sua partenza dichiara: "perdere un giocatore così talentuoso mi ha fatto piangere". Ne approfitta il Rubin Kazan, che nell'estate 2019 lo mette sotto contratto. Facendo bingo.
CONCORRENZA - Con la maglia dei Volzháne, in un anno e mezzo, è a quota 7 gol in 49 partite, 4 di questi (con 8 assist) nelle 21 partite di questo campionato. Eletto MVP della Russian League e miglior giocatore georgiano del 2020, la prossima estate è destinato a partire, a lasciare la Russia. Tra i club interessati al ragazzo paragonato a Sané, che adora Neymar, c'è anche il Milan, sempre molto attento a scovare talenti. Ma la concorrenza è forte (ci sono anche Bayern Monaco e Juventus) e il prezzo è già alto: almeno 15 milioni di euro.