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Non va più di moda parlare di squadra rossonera, ormai i due colori vengono trattati sempre più spesso separatamente. Il 'rosso' dei bilanci che peggiorano anno dopo anno, il 'nero' che rappresenta sempre di più il colore del futuro del Milan. Secondo alcuni anche del recente passato. Non si parla più di campo, non si parla più di squadra, non frega più a nessuno dei tifosi. Si cerca solo il loro consenso per costruire sto benedetto nuovo stadio, unico vero obiettivo di questa ennesima proprietà transitoria. Si parla di campo solo quando si esonera l’allenatore, si parla di mercato solo per vendere Donnarumma, Romagnoli e Paquetà. C’è qualcuno che ancora è pagato per dispensare rassicurazioni e illusioni. Ma poi arrivano notizie come quella di oggi. La perdita secca di 150 e passa milioni sull’esercizio 2018/19 è un'ombra nera sul futuro del Milan. Non ci vengano a raccontare balle. Stanno già provando a far intendere che si tratta di una strategia di Gazidis per accorpare tutte le perdite in un unico anno e poi ripartire da zero. Tutte balle

Sono anni che ci dicono che stiamo ripartendo da zero. E invece si riparte sempre da sotto zero. E stavolta la perdita è davvero allarmante. Alla fine, a spanne, Elliot ha rilevato il Milan per 300 milioni. La perdita dell’ultimo esercizio di bilancio è più della metà. Grazie alle sciagurate gestioni della parte sportiva l’unica cosa che è salita è stato il monte ingaggi. Per il resto il fatturato è addirittura calato, in controtendenza con tutte le squadre, big e non solo, del calcio europeo. I costi sono crescuti di 35 milioni e i ricavi da sponsorizzazioni calati di 6. Il tutto nel primo esercizio di bilancio interamente a carico di 'mister 4 milioni' Gazidis. Il Milan è tornato agli anni Settanta/Ottanta. Purtroppo adesso c’è maggior consapevolezza. Da parte dei tifosi e da parte della critica (non tutta per la verità). Chi continua a nascondere la polvere sotto al tappeto non fa il bene del Milan, anzi. Ormai la polvere è talmente tanta che su quel tappeto inciampano tutti: giocatori, allenatori, dirigenti, presidenti

I numeri del bilancio del Milan sono addirittura peggio dei risultati sportivi. E non è facile. Purtroppo il futuro è indecifrabile. Ci lamentavamo di quando si vendeva Kakà o di quando non si compravano i campioni, ci deludevamo quando arrivavamo secondi, terzi o quarti. Adesso la situazione, per i tifosi, è davvero drammatica. Come possiamo anche solo illuderci che una società che perde 150 milioni su 270 di fatturato possa permettersi anche solo di 'pensare realmente alle spese da sostenere per costruire il nuovo stadio? Come può fidarsi il Comune di Milano? Come può fidarsi la stessa Inter, partner del progetto? Come possono fidarsi i tifosi? Ovviamente non è vero quello che ha detto Gazidis, cioè che ha salvato il Milan dalla D, ma se va avanti così la sua gestione riesce nell’impresa di mandarcelo davvero.