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La Juventus non ha più molti soldi da investire in questa finestra di mercato? Poco male. Dal 1° agosto del 2011 ci sarà il nuovo stadio a garantire maggiori introiti nelle casse di corso Galileo Ferraris. Così, esattamente come accade in altre parti d'Europa, oltre ai soldi della proprietà (Exor-Agnelli) si potranno sfruttare anche quelli derivanti dai ricavi del nuovo impianto. Uno stadio che ha costretto la Juve ad investire 120 milioni di euro per un installazione da 40.200 posti, 4.000 posti auto, 62 skybox e 459 postazioni stampa. Gli operai si stanno concentrando soprattutto sulla struttura sportiva, che dovrà essere inaugurata il 21 agosto 2011, giornata iniziale del prossimo campionato. Per l'area commerciale, invece, 'spalmata' su 34 mila metri quadri, bisognerà aspettare il mese dopo (il 1° settembre). Per il momento gli scheletri dell'area, che sarà composta da 24 bar, otto aree di ristorazione e due ristoranti (per 3.000 pasti), un ipermercato e una catena fai-da-te, prendono sempre più forma.

Del corpo centrale se ne sta occupando, ovviamente, la Nordiconad, una delle otto cooperative del consorzio Conad, che ha investito 90 milioni di euro per gestirla. Al suo interno ci sarà un ipermercato Leclerc-Conad più una galleria commerciale composta da 60 negozi. Ai lati una catena fai-da-te con 2.000 posti auto. Contando anche le aree verdi e le piazze adiacenti allo stadio, la superficie totale dell'impianto toccherà i 400 mq (355 lo stadio, 45 la superficie attorno). Al nome dello stadio ci sta lavorando Sportfive. Per capire quanto potrebbe fruttare il nuovo stadio alla Signora, basterà pensare al costo medio del biglietto (che si aggirerà attorno ai 30 euro), a cui si aggiungeranno tutti gli altri introiti derivanti da negozi, ristoranti, bar, ipermercati e quant'altro. Un budget che la Juventus, prima ed unica squadra italiana ad avere un impianto di proprietà, potrà investire anche sul mercato.