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    Olanda-Argentina, le pagelle di CM: Messi fa tutto, Lautaro coraggioso. Dumfries fa danni

    Olanda-Argentina, le pagelle di CM: Messi fa tutto, Lautaro coraggioso. Dumfries fa danni

    • Simone Gervasio
    Olanda 

    Noppert 6: abile e tempista in un paio di uscite, non può molto sulla puntata di Molina e sul rigore perfetto di Messi. Chiude bene degli ottimi Mondiali.

    Timber 5,5: fa il suo ma accompagna poco l’azione, è troppo preoccupato delle ripartenze argentine e si prende anche un giallo.

    Van Dijk 6: annulla Alvarez, gestisce la retroguardia con la solita maestria ma i suoi compagni non sono al suo livello. Salva su Lautaro nell’overtime ma sbaglia dal dischetto.

    Ake 5,5: il primo gol arriva dal suo lato, quello debole per l’Olanda. L’Argentina lo sa e attacca sempre lì.

    Dumfries 4,5: proposito in attacco, dannoso in difesa. Si rende pericoloso con una delle sue proverbiali incursioni ma si spegne con il passare dei minuti e combina il pasticcio del rigore del 2-0.

    De Roon 5,5: è un uomo di fiducia per LvG. Regge bene la mediana nel primo tempo ma, con il vantaggio di Molina, il suo ruolo è superfluo, serve più talento in mezzo al campo.  (46’ Koopmeiners 7: dà più ritmo all’Olanda e sfoggia una giocata che resterà nella storia di questi Mondiali. L’intuizione sulla punizione è una chicca che gli arricchisce la carriera).

    De Jong 5: è il regista degli oranje che però giocano in modo speculativo e la sua prestazione ne risente. Poco brillante.

    Blind 4,5: manca l’appuntamento con la palla in un’occasione per i suoi nel primo tempo e si perde Molina nel vantaggio argentino. Era il punto debole dello scacchiere olandese e si vede. (65’ de Jong 6: utile nella strategia del secondo tempo di Van Gaal. Due punte forti fisicamente e tanti cross, funziona).

    Bergwijn 5: fumoso, ha una chance nel primo tempo ma non inquadra lo specchio. Van Gaal non lo fa rientrare dagli spogliatoi dopo l’intervallo. (46’ Berghuis 6,5: porta tecnica e classe in una squadra troppo imballata. Dal suo assist parte la rimonta olandese ma sbaglia nella lotteria dei rigori.

    Gakpo 5: il protagonista dei Mondiali olandesi non si vede. Imbrigliato dalla gabbia preparata per lui da Scaloni, la sfiora poco (113’ Lang sv)

    Depay 5: come Gakpo, è troppo isolato dalla manovra. Da un giocatore della sua personalità ci si aspettava di più. (78’ Weghorst 8: l’uomo del destino olandese, ribalta le sorti della sua nazionale, segna anche il suo rigore ma esce, a testa alta)

    All. Van Gaal 5,5: la media tra un primo tempo inaccettabile e un secondo in cui s’inventa una delle sue genialate. Ci si aspettava di più, almeno nell’atteggiamento dei suoi.

    Argentina

    E. Martinez 6,5: inoperoso per lunghi tratti, viene battuto da due conclusioni imparabili. Pronto sui rigori, è tra i volti più importanti di questa nazionale

    Romero 5,5: buona prestazione macchiata da un’ammonizione ingenua che poteva metterlo in difficoltà (78’ Pezzella 5,5: entra nel peggiore dei momenti e viene sovrastato da Weghorst).

    Otamendi 6: conferma l’ottimo stato di forma in questi Mondiali. Comanda la difesa ma si spegne come tutta la sua squadra e soffre nel finale.

    Li. Martinez 5,5: sempre più protagonista di questa Argentina. Come tutti i suoi compagni di reparto si destreggia bene fino alla rimonta finale dove subisce il confronto diretto con Weghorst (112’ Di Maria sv)

    Molina 7: un gol fondamentale per sbloccare la gara e una prestazione convincente. Difende, corre, lotta e attacca, sembra più quello dell’Udinese che lo spento protagonista con l’Atletico Madrid (105’ Montiel sv)

    Fernandez 6,5: sempre più al centro del gioco albiceleste. Imposta e chiude le azioni avversarie, sfiora il gol del passaggio del turno. Sbaglia dal dischetto ma il Benfica ha tra le mani un gioiello.

    Mac Allister 6,5: la sorpresa di questa Argentina. Qualità e quantità al servizio della squadra, l’impressione è che il Brighton dovrà difendersi da molte avances per lui.

    De Paul 6: gioca con qualche problemino fisico e si vede, fa il suo senza mettere le marce più alte. (66’ Paredes 5,5: entra per gestire la palla ma dopo i cambi l’Argentina patisce. Si macchia di un brutto fallo e soprattutto la reazione con la quale scaglia un pallone tra la panchina dei rivali. Bene sul rigore).

    Acuna 7: moto perpetuo sulla fascia mancina. Tiene in difesa ed è una costante spina nel fianco dell’Olanda. Mette la ciliegina sulla torta della sua gara andandosi a conquistare il rigore del 2-0. Si fa ammonire però e salterà la semifinale. (78’ Tagliafico 5,5: entra e i suoi vanno sotto)

    Messi 8: un gol, un assist e un costante dominio della gara che va dove decide lui. È il più forte in campo, come Maradona con Burruchaga, indica la via e trova corridoi impensabili in cui i compagni si buttano. Nel secondo tempo cala.

    Alvarez 5,5: si vede poco, non è la gara più consona alle sue caratteristiche. (81’ Lautaro Martinez 6,5: lotta, gioca soprattutto spalle alla porta e trova due ottime occasioni, la fortuna non è dalla sua. Cerca di cambiarla però presentandosi a calciare l’ultimo e decisivo rigore: è lui l’eroe della serata).

    All. Scaloni 6,5: passa il turno ma stava per buttarlo via. I suoi dominano ma sfiorano lo psicodramma. Per vincere la Coppa servirà di più.
     
     

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