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Nel Giorno della Memoria, omaggio ad Arpad Weisz, il più grande allenatore degli anni Trenta, che con l'Inter - allora Ambrosiana - vinse il primo campionato a girone unico della storia. Lui che, tra i 6 milioni di ebrei vittime dell'Olocausto, nel 1944 si dovette arrendere alla follia nazista.

Domani, proprio in occasione del Giorno della Memoria, nel pre partita di Inter-Torino SkySport presenterà a tal proposito "Federico Buffa racconta Arpad Weisz", alle ore 19.30 su SkySport1 e SkyCalcio1 (replica all'una di notte sugli stessi canali e alle 22.45 su SkySupercalcio).

Federico Buffa dà voce all'incredibile storia di vita di Weisz, raccontata da Matteo Marani nel libro 'Dallo scudetto ad Auschwitz'. Ungherese brillante, nato a Solt, il 16 aprile 1896: ebreo, buon calciatore, c'è alle Olimpiadi del 1926, ottimo allenatore, quasi un precursore nell'attenzione scientifica che mette nella sua professione. Viaggia molto, vince molto. In Italia è a Milano e a Bologna. Scopre lui Giuseppe Meazza, lo fa debuttare adolescente in Coppa Viola a Como con la prima squadra. L'ultima tappa della sua carriera è Dordrecht, in Olanda, una carriera che è già in fuga dal nazismo. Da qui, per Weisz e la sua famiglia, ci sarà solo il viaggio verso Auschwitz.