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Gli altri giocano meglio e corrono di più. Nei loro confronti scontiamo l’esasperata attenzione alla tattica, che toglie ritmo, intensità e imprevedibilità al gioco, e una preparazione atletica che privilegia lo sviluppo della forza a discapito di velocità e agilità. Rispetto a inglesi, tedeschi o spagnoli, i nostri sembrano appesantiti e imballati. E più esposti al rischio di infortuni muscolari. I numeri parlano chiaro: nelle due ultime stagioni, la Serie A ha registrato oltre 100 incidenti di questo tipo in più rispetto a Premier e Bundesliga, da noi scelti come metro di paragone.

I DATI - Noisefeed.com, la più accurata piattaforma mondiale sull’argomento, ha calcolato per La Gazzetta dello Sport gli infortuni ai calciatori di Serie A e a quelli di Premier e Bundesliga nello scorso campionato e in questo, separando gli stop muscolari dai traumatici. Alla data del 24 marzo, in questa stagione la A ha fatto registrare 757 infortuni su un totale di 557 giocatori impiegati, a fronte dei 652 in Premier (515 giocatori scesi in campo) e dei 596 in Bundesliga (523 giocatori). Gli incidenti muscolari sono stati 372 in Italia, il 49% del totale; 273 in Inghilterra, il 41,8%; 232 in Germania, quasi il 39%. Nel 2019-20 ci sono stati 936 infortuni in Italia (391 muscolari, il 41,7%), 774 in Inghilterra (305 muscolari, pari al 39,4%) e ben 1.029 in Germania, ma solo 287 muscolari, neanche il 28%.