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A volte non è solo questione di numeri, di gol e di assist. A volte è anche una questione di cuore. E Franco Brienza è uno che si è ascoltato molto dentro nell'accettare Palermo. Perché non è stata una scelta dettata soltanto dall'arrivo in panchina di Beppe Sannino che lo ha messo in cima alla lista delle preferenze. No, il fantasista è anche voluto tornare a vestire la maglia che aveva già indossato all'inizio della carriera e che ha continuato a vestire a fasi alterne per sei stagioni. Poi ci sono i numeri e quelli dicono che Brienza, dalla gara col Milan, soprattutto in casa è l'uomo che può decidere le sorti di un incontro. Il grande ispiratore.

In gol contro i rossoneri, autore di una prestazione da incorniciare con la Sampdoria. Tre assist perfetti per i piedi di Ilicic e Dybala. Il bimbo argentino, a differenza dello sloveno, ha capitalizzato al meglio i due cadeau del fantasista. Ma Brienza oltre agli assist contro i blucerchiati ha fornito la prestazione perfetta, fatta di qualità, intensità e sacrificio. L'intesa poi con gli altri due compagni di reparto è sembrata perfetta, il feeling con Dybala da colpo di fulmine come due innamorati. L'uomo di Sannino adesso è diventato quello di Gasperini, che sa perfettamente come utilizzarlo avendolo riportato, rispetto al suo predecessore, nella zona del campo nella quale il 33enne di Cantù si è formato fin da giovane.

(La Gazzetta dello Sport - Edizione Sicilia)