Mentre ci accingiamo a scrivere questo pezzo, ci preoccupiamo di fare ping-pong con il sito ufficiale del Palermo, perché l'annuncio ufficiale è questione di ore. Il primo dopo-Kjaer - già, perché è in cantiere un altro colpo a proiezione futura - si chiama Ezequiel Muñoz. Sabatini ha messo a segno l'acquisto del forte centrale del Boca Juniors per sei milioni di dollari. Tra domani e mercoledì il niño di Pergamino (sua città natale) sarà a Palermo per sostenere le visite mediche di rito e firmare un contratto quinquennale da ben 600mila euro a stagione. Dopodiché partirà alla volta di Sankt Veit an der Glan per unirsi ai suoi nuovi compagni.

A differenza della Fiorentina, che aveva mollato questo craque del calcio argentino per un paio di milioni di euro, il club di Zamparini ha tenuto botta. Portandosi a casa un ragazzo nato nell'ottobre del 1990 e che già a 17 anni esordiva in prima squadra. Giusto qualche mese prima che il ginocchio destro facesse crac - era l'aprile 2009 - mettendo un freno all'ascesa di un talento molto simile per caratteristiche al più celebre Samuel. Muñoz, infatti, è uno stopper vecchio stampo, forte fisicamente e nei colpi di testa, rude quando serve. Proprio come il connazionale dell'Inter, non è velocissimo ma supplisce grazie all'ottimo senso della posizione.

Il fattore decisivo per il suo acquisto è stato il passaporto. Già, perché Muñoz, patito di musica e già felicemente fidanzato nonostante la giovane età, arriverà grazie al passepartout della nazionalità spagnola. Un surplus non da poco, che consentirà al Palermo di mettere le mani su un brasiliano tra Toloi (l'altro centrale in orbita-Sabatini, potrebbe ottenere il passaporto italiano ma non è roba semplice) ed Hernanes, il vero sogno proibito dalle parti di viale del Fante. Chissà che Muñoz, marcantonio di 82 kg distribuiti su 185 cm di altezza, non bissi il destino di Kjaer, come lui sedotto e abbandonato dal Real Madrid e poi impostosi come uno dei migliori prospetti difensivi europei.