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Fabio Liverani, e chi altrimenti. Il sinistro magico del regista ha riacceso le luci del Barbera e rigenerato il gioco del Palermo: non succedeva da mesi. È tornato a occupare la torre di controllo, da lì ha diretto con acume i più giovani compagni fin quando è rimasto in campo nella ripresa (Rossi l'ha sostituito con Bacinovic alla mezz'ora): ecco perché i maledetti minuti di recupero hanno amareggiato soprattutto lui, irretito nei titoli di coda dall'esultanza scomposta di Calderoni, vice-portiere del Cesena, da cui è originata la gazzarra finale in seguito al pareggio firmato Giaccherini.

Il centrocampista è apparso in gran forma: lo si è notato soprattutto quando è riuscito a stoppare nella ripresa il nuovo entrato Rosina con invidiabile lucidità: in quei momenti anche un piccolo errore nella scelta di tempo in marcatura può risultare fatale. Nel periodo di flessione di Bacinovic, ecco la mossa figlia del buon senso di Rossi. Le chiavi del Palermo riaffidate al demiurgo del centrocampo restituiscono anche sicurezza ai compagni, sempre pronti a seguirne le indicazioni in campo. E l'azione dell'1-0 contro i romagnoli rimane la traccia emblematica del suo passaggio: un tocco d'esterno e il Palermo è entrato di forza nell'area del Cesena con esito vincente. 'Poi purtroppo si è verificato l'impossibile - ha spiegato con rammarico l'ex Perugia - e abbiamo buttato via una bella occasione per riscattarci dopo il derby di Catania, ma ora speriamo di riprenderci presto: accettiamo le critiche del pubblico che si è sempre dimostrato civile'.

La paventata rescissione del contratto a gennaio (in scadenza a giugno) è un ricordo sbiadito. E in vista delle ultime 6 giornate di campionato e del doppio impegno col Milan nella semifinale di Coppa Italia, Liverani è chiamato a svolgere il ruolo di allenatore in campo a 35 anni con l'obiettivo intrigante di vincere la Coppa Italia, già conquistata con la Lazio. E, intanto, sabato ritornerà all'Olimpico dove aveva giocato il 6 marzo contro la Lazio (dopo un lungo accantonamento) in occasione del debutto di Cosmi sulla panchina rosanero: una sfida, quella con la Roma, per cui sarà fondamentale l'esperienza del playmaker romano. Che, a ragione, si sente ancora perfettamente in grado di guidare il gruppo da protagonista: 'Credo di aver fatto bene col Cesena, mi sento ancora un giocatore importante per questa squadra. Per il mio futuro vedremo a fine stagione. Ho dimostrato di poter giocare in questo Palermo, sono contento della mia prestazione e guardo avanti con fiducia'.

(La Gazzetta dello Sport - Edizione Sicilia)