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C’era una volta un “gallo” che entrava in campo e deliziava tutti con le sue giocate e le sue reti: era il campionato di Serie B, quello della rinascita rosanero dopo una sfortunata retrocessione al culmine di dieci anni nell’elite del pallone. Lo stesso “gallo” che, conquistata la Serie A, ha smesso di cantare per qualche mese (complice l’esplosione di Paulo Dybala) ma che nelle ultime settimane ha ricordato a tutti come si alza la cresta: stiamo parlando, ovviamente, del numero 99 Andrea Belotti che difenderà, dal 17 giugno, i colori azzurri con l’Under 21 di mister Di Biagio negli europei di categoria in Repubblica Ceca. La concorrenza lì davanti è spietata: insieme a lui, l’ex centrocampista della Roma ha convocato altri “enfants prodige” come Berardi (Sassuolo), Bernardeschi (Fiorentina), Trotta (Avellino) e Verdi (Empoli), ma c’è da scommettere che la fiducia del tecnico non potrà che giovare al classe ’93 nativo di Calcinate. Prova ne è il rendimento delle ultime settimane a Palermo: titolare insieme a Vazquez, con il già “promesso sposo” alla Juventus Dybala relegato in panchina, ha rischiato di andare in rete nelle ultime quattro partite, con tanta sfortuna (vedi la traversa colpita in occasione del calcio di rigore contro l’Atalanta, oppure il miracoloso salvataggio di Neto su un colpo di testa “a botta sicura” contro la Fiorentina) e un piccolo segnale di svolta all’ultimo secondo dell’ultima di campionato contro la Roma, che gli ha permesso di chiudere la stagione con sei reti e 2 assist. Un dato che viene avvalorato, però, dal numero di minuti giocati: soltanto 1364, rendendolo undicesimo nella classifica dei rosa più (o meno, in questo caso) utilizzati durante il campionato. Un dato, che ci auguriamo, possa spiccare in alto a partire dal prossimo agosto. Proprio come quella cresta…