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Fabio Paratici, direttore sportivo della Juventus, ha parlato così a Sky Sport, partendo dal caso Suarez: "La Juve non ha fatto nessuna leggerezza, c'era la possibilità di prendere Suarez e abbiamo cercato di capire come arrivare all'uruguaiano. Abbiamo agito nella totale trasparenza e nel rispetto delle regole. Non sono né un magistrato né un poliziotto, non conosco queste situazioni e non mi sono fatto un'idea. Pirlo lo conosciamo bene, era un calciatore coraggioso ed estroso ed è un allenatore coraggioso. Il coraggio arriva da quello che vede negli allenamenti. Dzeko? Se lo incontrassi lo saluterei, come faccio con tutti i grandi giocatori. Mi fa strano, è il primo caso in cui si parla maggiormente del mancato arrivo di un giocatore rispetto a quello che è effettivamente arrivato, ci ha raggiunto. Il mercato è fatto di opportunità, quello che non succede il giorno prima può succedere il giorno dopo, la bravura di chi fa mercato è di essere elastico e creativo, di essere pronto alle situazioni che cambiano, noi lo siamo stati. Abbiamo provato a prendere Morata prima, ma l'Atletico Madrid non aveva aperto al prestito, siamo andati avanti con Dzeko e probabilmente se si fosse sbloccato Milik sarebbe arrivato il bosniaco. Nello stesso tempo siamo andati avanti con Morata, si è aperta l'opportunità e l'abbiamo colta. Per caratteristiche si sposa a pieno con le nostre esigenze, siamo felici di averlo con noi, tutto l'ambiente Juve prova affetto per lui. Morata è uno di noi".